La Maggioranza allo sbando?

Politica
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Quinto Fabio Massimo, “cunctator” ( il temporeggiatore), o Capitan Tentenna ?
Re travicello o nocchiero coraggioso e sicuro?
Fine politico aduso a sminuire, semplificare, sminuzzare, digerire e metabolizzare critiche e polemiche, o mestierante ingenuo e primitivo della politica?
Il superficialone che dice sempre sì, o un abile giocatore di scacchi che attraverso una serie di accorti passaggi politici e di potere sta costruendo il suo futuro politico?

Chi è ( o cosa è), politicamente parlando s’intende, Biagio Sciortino?
I dubbi rimangono, e probabilmente, come sempre, la verità sta nel mezzo.

Non sono, quelle che facciamo, considerazioni occasionali o fuori luogo: da qualche mese e cioè da quando l’U.D.C. ha deciso di mettersi di traverso e di fare la faccia feroce, i problemi per l’amministrazione di Biagio Sciortino si sono moltiplicati.
Da quando in poche parole la scelta di centro sinistra è divenuta una scelta radicata e pressocchè definitiva, ed è svanita l'illusione, per l’U.D.C. soprattutto, di avere un ruolo più incisivo in consiglio e fuori, e di riportare la pecorella smarrita dentro l’ovile del centrodestra, allora, come diciamo in dialetto, “si rumpieru i ruoggi”.
Certo la maggioranza ci ha messo del suo, e in qualche modo se l’e’ andata a cercare: nell’ordine la vicenda delle assunzioni del C.O.I.N.R.E.S., alla approvazione in consiglio comunale dell’o.d.g. sulle consulenze presentato dalle opposizioni, alla incapacità di far affrontare al consiglio il tema del regolamento sulle aree artigianali, alla sconfitta del centrosinistra su un tema estremamente delicato quale quello della destinazione dell’area delle ex-Ufficio Postale di Corso Umberto, vedono ormai una maggioranza-minoranza continuamente “sotto schiaffo” dell’opposizione –maggioranza.

Conseguenze di lacerazioni interne al centrosinistra che ormai va in consiglio fieramente diviso, con consiglieri che da tempo non si fanno vedere, altri che si squagliano al momento giusto, altri che vengono in consiglio a seconda degli umori politici.

In poche parole una maggioranza a pezzi, che stenta a mettere assieme i cocci.

Nel giro di pochi mesi si sono addensati una serie di nuvoloni neri, dalle divisioni e le incertezze del P.D con importanti componenti sottorappresentate, all’altalena del “Progetto x Bagheria.
La necessità di un allargamento della maggioranza verso le liste civiche, vede la netta contrarietà di Sinistra Democratica, che minaccia di lasciare la giunta.
Una prova di questo stato confusionale la si evince anche dal fatto che nelle ultime sedute del Consiglio Comunale per ben due volte si è dovuto ritardare l’inizio dei lavori per l’assenza totale in aula di un rappresentante della Giunta. Brutto segno.

E’ tempo che Biagio Sciortino e la sua maggioranza si schiariscano le idee, si diano una bella regolata, altrimenti questo paese andrà in malora più di quanto non sia accaduto finora.
E non è vero che “cchiu scuru ri menzanotte “ non può fare.
L’esperienza insegna, che al peggio (come al meglio) non c’è fine.