"Impegnarsi sempre più per il bene di Aspra". Intervista ad Andrea Sciortino presidente della circoscrizione

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Aspra, frazione di ritrovo, di villeggiatura, e ancora di bellezze, di pesca, di mare. E purtroppo anche di problemi, che da anni ormai si trascinano, e che finiscono per sminuire un paesaggio e una costa così drammaticamente bella.

I rifiuti, il traffico, la mancata realizzazione del porticciolo, la riqualificazione delle spiagge partendo dalla balneazione del mare, e infine l’aria “tossica” causa malfunzionamento del depuratore. Difficile biasimare chi tra gli abitanti della località marittima si sente abbandonato dalla politica bagherese. E la fastidiosa sensazione di essere, come spesso accade, solo terreno fertile di voti in prossimità della campagna elettorale, per poi non intravedere nulla di concreto. Eppure, nonostante tutto, Aspra resta un punto di riferimento per i bagheresi e non solo. È qualcosa di cui è difficile fare a meno. E forse anche per questo, quanto succede o non succede secondo i diversi punti di vista, desta stupore, rabbia, e frustrazione. A tal proposito, ne abbiamo parlato con Andrea Sciortino, il quale prima come vicepresidente, e da un anno da presidente della Circoscrizione, battaglia contro tutto e tutti per tutelare la realtà asprense e i suoi abitanti.
Ciao Andrea, e in primo luogo, grazie per averci concesso l’intervista. Inizierei col parlare dell’amministrazione Cinque Stelle, che da poco ha festeggiato tre anni di insediamento. Anni di tensioni, polemiche e di iniziative che hanno fatto discutere a tutti i livelli: dai rifiuti alla gestione dell'acqua, dal Museo Guttuso alla questione del personale comunale, passando ovviamente per abusivismo, Spa, depuratore Aspra, Ztl, e altro. Qual è il tuo giudizio di questi tre anni di governo grillino in relazione naturalmente al tuo ruolo nella Circoscrizione di Aspra e non solo?
Nonostante le numerose battaglie svolte dal Consiglio di Circoscrizione, è difficile fare un bilancio positivo dei tre anni sotto l’amministrazione grillina. Ci si è trovati ad affrontare quotidianamente diverse incombenze riguardanti la frazione, che sono state gestite dall’amministrazione in maniera spesso disordinata, confusa e altalenante. Dimostrando, innumerevoli volte, assenza di strategia e sistematicità. Molteplici sono state le richieste inoltrate, da parte mia, per risolvere le problematiche più urgenti e pressanti che hanno afflitto la frazione e molte delle quali pesano ancora come un macigno sulla comunità asprense. Prime fra tutte, la questione del depuratore comunale con le sue criticità, vecchie e nuove, e l’istituzione delle strisce blu e della Ztl in via F.Tempra, che ha determinato non poche proteste da parte di residenti, commercianti e frequentatori della nostra amata frazione.
Aspra ha rappresentato un bacino di voti non indifferente per il M5s. A distanza di tre anni, con le polemiche derivanti dalla questione depuratore, porticciolo non completato, senso unico, Ztl, rifiuti, credi che qualcosa sia cambiato nella mente del cittadino asprense?
Sicuramente come non mai Aspra nelle ultime elezioni comunali è stata fondamentale per il M5S. All’inizio, subito dopo la tornata elettorale, si respirava un’area nuova, i residenti erano motivati e convinti del cambiamento tanto decantato dai Cinque Stelle. Dopo tre anni di amministrazione, però, è palpabile la delusione sul volto dei concittadini, increduli e delusi per aver scoperto che l’onesta, la trasparenza e la democrazia della campagna elettorale era solo un sogno che, in realtà, non si è mai realizzato.
Sulla questione depuratore, è inutile evidenziare come si tratti di un gravo danno a tutto tondo: per la salute dei cittadini di Aspra, ma anche per l'economia degli stessi. Il sindaco recentemente si è espresso come se il problema fosse in via di risoluzione. È davvero così?
Non è proprio così. Il depuratore di Aspra rappresenta un vero e proprio “cancro” per questa frazione. Tanto in passato quando nel presente, i cattivi odori con presunti superamenti dei limiti tabellari dell’aria irrespirabile nella notte ad Aspra hanno costretti i cittadini a chiudere le finestre. Un tanfo incredibile, una puzza insopportabile, per alcuni anni questi odori sono persistiti in tutta l’area e sono stati respirati dalla popolazione abitante nei dintorni. Aspra, adesso, però è stufa di dovere fronteggiare le problematiche legate al continuo malfunzionamento di questo impianto. Subito dopo il mio insediamento, prima da vice presidente e dopo da presidente facente funzione, mi sono imbattuto in tale problema, e per più volte ho scritto alla Procura della Repubblica e all’Arpa. E quest’ultimi, una chiamati in causa, hanno effettuato i relativi controlli confermando la nostra tesi sul malfunzionamento dell’impianto. A contribuire alla mancata efficienza depurativa dell'impianto sono anche gli ingressi di acque reflue “anomale” che l’impianto riceve e non riesce a depurare. L’amministrazione comunale deve ancora lavorare duramente per poter riuscire ad attirare fondi comunitari per la creazione di un depuratore industriale capace di ricevere ma soprattutto depurare i reflui in maniera corretta.
Passiamo ad un altro punto dolente: la questione Ztl. Avete fortemente lottato affinchè non venisse adottata la soluzione voluta dal sindaco, mediando un'alternativa che comunque ha scontentato qualcuno. Spiegaci, a distanza di qualche settimana dall'inizio del provvedimento, i pro e i contro di questa decisione.
La Ztl di per sé causa grandi disguidi. In particolare, provoca uno stravolgimento totale della viabilità. Già in passato, con il senso unico di marcia, Aspra venne paralizzata sin dal mattino provocando ingorghi nelle vie adiacenti il lungomare e penalizzando le attività commerciali che registrarono un calo delle entrate di circa il 70%. Dopo l’esperienza dell’anno precedente non mi sarei mai aspettato un tale provvedimento da parte dell’amministrazione. Aspra, d’altronde, oltre al lungomare, non ha nessuna arteria principale dove poter fare defluire il traffico. I favorevoli alla Ztl h24 sicuramente avrebbero vissuto in un lungomare vuoto da macchine e da bancarelle, a scapito però del resto della frazione, che sarebbe stata intasata dal traffico e dallo smog. È necessario che sui grandi temi come la viabilità, che cambiano faccia di un paese e che interessano direttamente le tasche dei commercianti, vi sia una concertazione seria da parte dell’amministrazione.
Infine, in conclusione, non posso non chiederti un personale giudizio anche sull’operato in questi tre anni della Circoscrizione di Aspra e soprattutto del tuo ruolo in esso. I risultati raggiunti, le possibili autocritiche, e i passi ancora da attuare da qui alla fine del mandato...
Non ti nascondo che i primi tempi, la Circoscrizione è stata un pò spenta. Non che non producesse una grande mole di lavoro, ma sotto la presidenza precedente si è cercata una sinergia con l’amministrazione nella speranza che il silenzio mediatico servisse anche in situazioni particolari, a una collaborazione costruttiva per il bene del paese. Da luglio dello scorso anno, da quando ho preso la Presidenza, ho subito cambiato registro, mettendo in primo luogo a conoscenza la popolazione tramite giornali online, riviste e tv, sul lavoro che svolge il consiglio circoscrizionale, cercando di coinvolgere la cittadinanza alla vita politica locale. Abbiamo ottenuto diversi risultati positivi grazie all’aiuto e l’appoggio dei concittadini, come l’annullamento della Ztl, un maggiore controllo all’impianto di depurazione viste le varie denunce e tanto altro. Manca tanto da fare nei due anni restanti, e bisogna impegnarsi ancora di più per il bene del proprio paese, per garantire innanzitutto che quel poco fatto non venga distrutto. Ringrazio i miei concittadini per la stima che quotidianamente mi esprimono, e per questo chiedo un maggiore impegno e attenzione alla vita politica locale. Credo ma ne sono sicuro che, per la prossima tornata elettorale gli asprensi faranno molta più attenzione sulla scelta dei propri referenti politici.

Si ringrazia il presidente della Circoscrizione di Aspra per l’intervista concessa.

Mario Montalbano