Finita la protesta…inizia il cambiamento? - di Movimento Senza Potere

Politica
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28 a 0, 61 a 0, voto di protesta, voto antisistema, vittoria del populismo e tanto altro ancora, hanno riempito e stanno riempiendo la fantapolitica degli ultimi giorni.

Il dato è uno, chiaro e inequivocabile: ha vinto il Movimento 5 stelle e ha vinto la Lega Nord. Non vi sono se e non vi sono ma. Continuare a riempire i media di riflessioni e para-riflessioni diventate fastidiose, non cambia certo la sostanza.

Questo risultato era prevedibile? Possibilmente sì, ma non si è poi fatto molto affinché i risvolti fossero diversi.
Mentre il centro destra e il centro sinistra erano intenti a garantire i fedelissimi a poltrone tanto comode ed economicamente gratificanti - dimenticando il territorio e nascondendo a se stessi la credibilità perduta innanzi al popolo italiano - solo due forze politiche hanno avuto il coraggio e l’intraprendenza di stare tra la gente e di ascoltare i cittadini. A questo punto poco importa che poi si sia ascoltato la pancia.

In questi giorni non si fa altro che cercare responsabilità e responsabili…la politica, la vecchia politica, gli elettori, il sistema. Il popolo italiano, in piena democrazia, ha espresso il proprio sentimento e adesso non si può certo non tenerne conto. Bisogna partire da qui e non certo da farlocchi governi di responsabilità. Questi anemici governi hanno puntualmente dimostrato assenza di personalità e, soprattutto, nessuna credibilità. Sono certo i governi più facili e garantisti. Ma garantisco chi e cosa? Non certo il popolo italiano, e la storia lo ha ampiamente dimostrato (a parte marginali eccezioni).

Il Movimento 5 Stelle è cresciuto esponenzialmente e lo ha fatto con un Grillo sicuramente presente, ma più defilato mediaticamente. Sta costruendo l’oggi e sta costruendo principalmente il domani all’interno di un movimento politico che sta programmando i prossimi 10/15 anni con intelligenza e grande lucidità. Stiamo vivendo l’era Di Maio ma pochi si accorgono che è già in crescita l’era Di Battista.

La Lega Nord ha avuto una grande affermazione e l'ha raggiunta con i suoi programmi e con un leader che ha saputo avvicinare due Italie conquistando persino parte degli elettori del sud. Solo qualche anno fa le sue prime apparizioni nel profondo sud erano puntualmente caratterizzate da fischi e rifiuto, da un po’ di tempo a questa parte è diventato un punto di riferimento per molti.

Siamo diventati lo sberleffo dell’Europa? Di certo lo eravamo anche prima!
In questo momento bisogna riconoscere che gli italiani hanno dato un’indicazione di voto chiara e il Presidente della Repubblica non può certo non tenerne conto.
Su una cosa siamo profondamente in disaccordo con molti “politologi”. Il voto del 4 marzo non è un voto di protesta o un voto antisistema. Sia il Movimento 5 Stelle che la Lega Nord sono due forze politiche che fanno parte integrante del sistema. Tutti hanno avuto la possibilità di presentare i propri programmi, o presunti tali, di prospettare un futuro, o presunto tale. Gli elettori hanno scelto.

Per quanto riguarda il resto del panorama politico invece ci troviamo di fronte l’azzeramento delle corazzate diventate ridicoli passeggini sgarruppati. I dinosauri del bipolarismo sono entrati nell’era glaciale, e quelli scampati alla tormenta, (mammut, tigri con i denti a sciabola e bradipi), vagano senza meta ma ancora con uno stipendio della politica.

È iniziato il cambiamento? Un cambiamento di sicuro c’è già stato, ma è il cambiamento di cui ha bisogno il nostro Paese? Questo lo scopriremo presto…
Nonostante il nostro punto di vista politico, e non abbiamo mai avuto remore a manifestarlo consci di risultare impopolari, è chiaro che oggi riconosciamo il lavoro e il successo ottenuto da chi ha saputo conquistare il cuore e la pancia degli italiani. È giusto che governino la Nazione perché il popolo è sovrano.

Noi vogliamo continuare a fare il nostro lavoro e a costruire la nostra visione politica con coerenza e impegno, riconoscendo la legittimità di chi governa le Istituzioni, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità.

Ai bagheresi eletti a ricoprire ruoli importati nelle massime Istituzioni non può che andare il nostro più sincero auguri e l’invito a diventare intermediari territoriali instancabili.

Ai vinti…perdere è una possibilità, saper perdere una questione di stile.

Movimento Senza Potere