I Cittadini ci scrivono: “Si scaldano i motori della campagna elettorale“

Politica
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Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Direttore,
In città, ormai da qualche giorno, si sentono sempre più rombanti motori prepararsi e scaldarsi (forse perché il meteo non ha ancora portato quel tepore estivo e festivo che tutti attendiamo) in vista della ormai imminente corsa alle elezioni amministrative che porteranno la nostra città a dover scegliere nuovamente il suo Sindaco e la sua amministrazione.

Il tempo sembra essere volato e quando sono pochi i ricordi di ciò che si è fatto sembra che sia passato un fugace istante da che la città aveva deciso di provare a voltare pagina politica scegliendo nuovi “messia” a cui affidarsi. Son passati invece anni e di miracoli ce ne sono stati davvero pochi per non dire nessuno. Era prevedibile, la storia insegna che le promesse elettorali sono quasi sempre, e sempre più negli ultimi anni, disattese sia perché utopistiche farneticazioni di inesperti avventori sia perché la rugginosa e stridente macchina burocratica/amministrativa è ormai capace di dilatare il tempo con una facilità che, a saperlo, il povero Einstein, citandola come esempio, avrebbe faticato molto meno per far digerire a illustri scienziati la sua teoria della relatività generale. Ma è risaputo che più forte è il rombo dei motori e più il pubblico applaude e incoraggia e quindi, cari bagheresi, temo che ci si prospetta all’orizzonte mesi di roboanti promesse di nuovi e vecchi team pronti a mettere in pista le loro dirompenti macchine da corsa e a schierare il (loro) miglior pilota d’assalto. Ma saprà veramente qualcuno rendersi conto che ci troviamo in una situazione di “folle” o peggio di retromarcia ingranata da anni? Saprà ingranare quantomeno la prima marca e muoversi, anche poco, in avanti? E se invece di mettere il piede sull’acceleratore si provasse a togliere il freno a mano, scendere e spingere?
Ecco quindi che da normale cittadino vorrei invitare la folta truppa di piloti che si apprestano a lucidare i caschi, cercarsi facoltosi e autorevoli sponsor e guardare ossessivamente il timer del pronti e via, a provare a tornare a mettere i piedi per terra e, dal basso, guardare ai principali bisogni di questa nostra città. Un cammino credo tanto doveroso quanto, in fin dei conti, semplice perché, penso, sia facile individuare le priorità di questa città: LAVORO, COMUNITA’, VIVIBILITA’. Il Lavoro credo sia il punto di partenza; senza è molto difficile immaginare qualunque percorso di crescita. Il Lavoro in città va promosso con tutte le necessarie iniziative e progettualità che possano generare nuove opportunità in linea con i reali bisogni della società. Il Lavoro va garantito: non è immaginabile che l’amministrazione abbandoni al loro destino chi oggi si trova in difficoltà e si trinceri dietro un muro di limitate “responsabilità politiche”, la politica è fatta e si fa con un continuo e propositivo dialogo istituzionale. Il Lavoro, infine, va protetto e con esso vanno protetti i lavoratori assicurando loro il sostegno e il supporto perché alla fine il lavoro sia utile, onesto e qualificato.
costruire un nuovo progetto per bagheria sul lavoro, significa poter pensare di ripristinare ed erigere una sana COMUNITA’ che abbia ben chiaro il trascorso nel tempo tra tradizioni, storia, personaggi del passato e attualità e prospettive del futuro. una comunità che riscopra i valori del sociale, se ne riappropri facendo finalmente quel salto culturale necessario e ormai improrogabile. in tale senso, la prossima compagine politica deve assolutamente saper difendere la nostra comunità, stimolare una continua aggregazione di valori e sostenere tutte quelle iniziative meritevoli che possano portare un valore aggiunto concreto.
Ma perché la nostra Comunità torni a crescere si deve assolutamente puntare a migliorare la VIVIBLITA’ della città, punto dolente degli ultimi anni. la città negli ultimi anni ha subito una pesante settorizzazione e con essa una progressiva ghettizzazione delle periferie che ha inevitabilmente avuto negative ricadute sulle condizioni generali di tutta la città. le condizioni del centro storico sono quindi diventate caotiche e allo stesso tempo solitarie ad intervalli giornalieri, frutto di un’incapacità programmatica che mancando di una visione complessiva continua a concentrarsi in maniera casuale su episodici problemi che invece sono parte di un complesso sistema di interconnessi punti critici: viabilità interna, decoro urbano, aree verdi e aree comuni. serve quindi rimettere al centro dell’attenzione la vivibilità della città attraverso un’ampia rilettura delle sue attuali condizioni e del complesso dei servizi al cittadino. se la politica è programmazione, gestione, strategia, non bisogna dimenticare che essa insieme all’amministrazione comunale è anche il punto di riferimento di tutti quei servizi comuni che proprio negli ultimi anni sono continuamente peggiorati e che bisogna necessariamente rivedere per renderli efficaci ed efficienti.
Ecco, caro Direttore, spero che si torni presto a parlare di LAVORO, COMUNITA’ e VIVIBILITA’ perché, come vede, da essi dipendono, a mio parere, molti problemi irrisolti della città. Sarà un percorso lungo e dovrà essere quanto più possibile partecipato perché tutti possano avere modo e spazio per lavorare a servizio della nostra comunità.

Lettera firmata