Intervista al Presidente della Consulta giovanile di Bagheria Federico Guzzo

Politica
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Lo scorso 9 maggio in aula conisliare  è stato eletto Presidente della Consulta Giovanile di Bagheria Federico Guzzo, giovane studente che da anni si occupa di politica e di problematiche sociali. Il vice Presidente eletto è Biagio di Paola e il Segretario Sergio Moretto.Noi lo abbiamo intervistato.

- Da quanto tempo ti occupi di politica?
- Ho cominciato ad interessarmi di politica durante il mio periodo di studi al Regina Margherita. Lì sono stato eletto come rappresentante di istituto per cinque anni ed è stata un'esperienza che mi ha insegnato tantissimo. I miei primi passi, se così si può dire, li ho mossi in concomitanza con con la nascita del movimento studentesco Onda Anomala, che aveva a che fare con le proteste per le riforme di Berlusconi e della Gelmini. È questo il contesto all'interno del quale ho cominiciato ad occuparmi di politica.

- Perché hai deciso di candidarti?
- Sono venuto a sapere della Consulta tramite internet e i social network e devo dire che inizialmente ho guardato alla cosa con molta diffidenza, influenzato probabilmente dal mio approccio alla politica che è sempre stato lontano dal mondo delle istituzioni. Riflettendoci in seguito, ho realizzato che Bagheria, essendo una piccola cittadina, potrebbe essere una realtà 'gestibile' a livello istituzionale; in un territorio medio-piccolo e privo totalmente di realtà che si occupano di problematiche sociali in maniera programmata e incisiva, le istituzione cittadine possono ancora funzionare come vettore di movimento per la popolazione.

- Cosa caratterizzerà il tuo mandato?
- La prima cosa che ho detto durante il mio discorso di candidatura è stato che la consulta, finché sarò io Presidente, dovrà essere l'opposto del teatrino della politica a cui siamo abituati ad assistere. Questo organo dovrà essere piuttosto un luogo utile a riscoprirsi, per risvegliarsi collettivamente, mettendo fine all'individualismo a cui siamo abituati. La consulta è uno strumento che parte dal basso e rimane in basso perchè dal basso viene. Non siamo politicanti, ma ragazzi come tanti che hanno a cuore il bene pubblico.

- Qual è il programma della consulta?
- La consulta ha il compito di provare a capire meglio il funzionamento della macchina amministrativa cittadina, in modo da far emergere le contraddizioni interne alla gestione della cosa pubblica a Bagheria. Le riunioni saranno tutte pubbliche, sarò io a convocarle e spero che siano anche affollate. Spero che questo organo possa essere uno strumento importante per la gente, che ha il diritto di conoscere la verità.

- Come ribatti a chi sostiene che la consulta possa essere uno strumento di controllo da parte delle amministrazioni comunali?
- La consulta è apartitica, interessata solo ai diritti sociali e a riportare al centro del dibattito politico i bisogni reali delle persone. Non abbiamo legami con nessun partito e non vogliamo averne. E ogni qualvolta ci sarà un tentativo di manipolazione o influenza da parte di qualche partito, la consulta denuncerà il fatto. Questo però non preclude assolutamente l'iscrizione alla consulta di quanti già sono iscritti ad un partito.

Intervista di Stefania Morreale