Ponte sulla litoranea, il sindaco di Ficarazzi ne chiede la riapertura a senso unico alternato

Politica
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La chiusura del ponte sulla litoranea tra Aspra e Ficarazzi ha surriscaldato l'atmosfera del consiglio comunale di Ficarazzi dello scorso 11 ottobre. 

Il sindaco Paolo Martorana è stato pesantemente attaccato da alcuni rappresentanti di associazioni locali per le sue “perplessità” in merito al sopralluogo dei tecnici dell'area metropolitana effettuato nello scorso mese di agosto. In consiglio comunale il primo cittadino ha dichiarato “che nessuna campionatura di cemento o prove tecniche sono state effettuate in tale occasione per verificare il concreto e/o potenziale rischio di crollo ma solamente ispezioni visive“. La chiusura del ponte è stata sollecitata da componenti di varie associazioni di Ficarazzi che, dopo la tragedia di Genova, hanno perorato la causa della pericolosità della struttura che, realizzata negli anni '60, di fatto non è stata quasi mai sottoposta a manutenzione da parte prima della provincia e dopo dalla cosiddetta “Città Metropolitana” ente che di fatto rappresenta un soggetto dalle competenze e finalità ancora poco chiare al grande pubblico

La litoranea Aspra-Ficarazzi è rimasta ancora più nel limbo delle competenze al punto tale che i due comuni interessati, Ficarazzi e Bagheria, per fare un esempio, hanno istituito in una strada unica due diversi limiti di velocità, nel tratto ficarazzese 30 km orari, in quello bagherese 50 km h.
Oggi per determinare il rischio di crollo giunge una delegazione di esperti della “Città Metropolitana” e per la prima volta squadre di operai dell'ex provincia vengono notati nella zona interessata dal potenziale crollo. Nel massimo rispetto dei timori di crolli da parte di ogni cittadino è chiaro che se viene interpellato un tecnico per decidere, solo guardando da sotto, se chiudere o no il flusso veicolare e pedonale, si metterà il classico ”ferro dietro la porta” e chiuderebbe tutto senza pensarci due volte.
E di ponti in Sicilia ne sono caduti. Nel dicembre del 2014 è crollato, pochi giorno dopo l'inaugurazione, la rampa di accesso al viadotto Scorciavacche della strada statale 121 Palermo-Agrigento. L'anno successivo cede il pilone del viadotto Himera, al chilometro 61 dell'autostrada Palermo Catania, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, quella volta i tecnici dell'Anas hanno interrotto la circolazione sulla A19, in entrambe le carreggiate, Quindi perchè rischiare , chiudiamo malgrado ci sia la consapevolezza che non verrà riaperto prima di alcuni decenni.
Il sindaco Martorana ci ha riferito che, con alcune note a sua firma, ha chiesto alla Città Metropolitana tutta la documentazione che ha indotto i tecnici ed i professionisti, ad adottare un tale provvedimento.
Fino ad oggi (18 ottobre) non è ancora pervenuto nulla pertanto ha formalizzato e messo sul tavolo la proposta ufficiale dell’Amministrazione di Ficarazzi cioè, quella di riaprire il ponte, con un senso unico alternato previa regolamentazione semaforica del transito, con inibizione ai mezzi pesanti. “Tale soluzione -dichiara- non è dettata né dalla scienza né dalla tecnica ma solamente dalla reazione politica di chi, oggi, subisce la chiusura di una importante arteria viaria senza conoscere i percorsi scientifici e/o prove di carico o altro, che hanno indotto i tecnici a inibire la circolazione. Ed aggiunge che “tale iniziativa, è stata portata a conoscenza dell’Amministrazione di Bagheria, previa comunicazione via PEC”. Paolo Martorana continua affermando che “meno che mai, mi sognerei di puntare il dito su qualcuno per responsabilità o omissioni ma anche per meriti inesistenti tipo la “petizione” per la chiusura del ponte; quella è stata una forma di protesta provocatoria, personalmente il terreno di ogni amministrazione è quello della “proposta”. I miei tecnici, che hanno partecipato al sopralluogo (effettuato nel mese di agosto c.a.) con i tecnici dell’area metropolitana mi riferiscono che nessuna campionatura di cemento o prove tecniche sono state effettuate in tale occasione per verificare il concreto e/o potenziale rischio di crollo ma solamente ispezioni visive (sui ferri in alcuni tratti ammalorati…ma è veramente così pericoloso oppure sarebbe stato più corretto compiere tutte le indagini strumentali del caso). Perdonatemi l’intraprendenza, ma non funziona così.
La generale economia della bellissima località di Aspra, terrazza sul mare conosciuta ed apprezzata da tantissimi miei concittadini così come la struttura “La Martinica” stanno pagando in termini commerciali, dei prezzi enormi a causa dello sviamento di clientela correlata alla difficoltà di raggiungere tali località.
Altro dato di estrema rilevanza riguarda la circolazione veicolare che inevitabilmente si è riversata sul territorio di Ficarazzi ma che ha compromesso, anche la viabilità di Bagheria, nella zona del passaggio a livello nonché incrementato il traffico veicolare insistente sulla confluenza verso la rete autostradale.
Da Sindaco e amministratore, continuerò a cercare risposte in tale direzione, non stando in attesa di un qualche “miracolo finanziario” ma proponendo anche delle soluzioni, forse poco ortodosse, ma almeno non rimaniamo immobili !!!
Il Sindaco di Palermo, capo della città metropolitana è al corrente della situazione tuttavia l’attuale stato economico dell’area metropolitana non permette soluzioni immediate pur avendo assicurato il suo massimo impegno per la soluzione del problema. Il Prof. Orlando è persona seria, capace, personalmente ho molta fiducia nella sua umana collaborazione con le amministrazioni di Ficarazzi e Bagheria, interessate dal problema”.

Michele Manna