Maria Saeli:"Continuerò a spendermi per il nostro territorio"

Politica
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A due giorni di distanza rispetto all’esito delle elezioni europee una valutazione del voto, soprattutto bagherese, è doverosa. Lo è innanzitutto nei confronti di chi, attraverso il proprio consenso ha espresso una preferenza.

Il primo dato che vorrei analizzare non riguarda né la mia persona né il partito che rappresento. È, invece, il dato del partito più numeroso, più rappresentativo a Bagheria ma anche in tutta Italia: il partito dell’astensione. Quel 60% e più di cittadini che hanno deciso di non esprimere la loro preferenza dovrebbe far riflettere tutti noi, anche chi “festeggia”. Questo numero esorbitante dovrebbe porre quantomeno una domanda: perché? Perché al 60% dei cittadini non è importato di queste elezioni europee scegliendo, consapevolmente, di non esprimere un voto? Bisogna credere che sia perché l’Europa è vista come troppo lontana dai bisogni e dalle esigenze del cittadino o perché aumenta sempre più la disaffezione verso la politica tutta?
Si sa, le europee non sono mai affrontate e sentite come altro genere di elezioni, probabilmente perché una certa classe politica ci ha abituato a considerare il Parlamento europeo come il luogo dove “posteggiare” quel ceto politico non più spendibile sul territorio. Ma il dato dell’astensione resta sempre allarmante.
Tornando alla valutazione del voto locale. Bagheria ha premiato in primis i due partiti di Governo: Movimento 5 stelle e la Lega di Salvini. Con un distinguo: da una parte l’elettorato ha premiato un eurodeputato uscente (quindi mi piace pensare che sia stato un voto maggiormente consapevole di ciò che Ignazio Corrao ha fatto durante il precedente quinquennio in Parlamento), dall’altra il leader/“capitano” più in voga al momento ( e qui, di sicuro non è stato di certo un voto per il suo impegno al Parlamento europeo visto che ha latitato per anni).
Credo che Bagheria abbia voluto dare anche un altro genere di segnale, se consideriamo che il famoso voto di “apparato”, quello strutturato, cristallizzato, quello delle segreteria di partito, delle stanze dei bottoni (regionali e nazionali), non ha poi avuto quel successo a cui siamo stati fino ad ora abituati.
All’interno di questo panorama, spicca senz’altro quel 6,90% di preferenze di +Europa. Ed il numero delle preferenze che i bagheresi hanno voluto attribuirmi.
Spicca anche se confrontato con il dato, sempre di +Europa, delle scorse politiche (1,73% ).
Sicuramente, numeri alla mano, siamo riusciti a doppiare, sulla proposta politica, le altre forze;
una proposta nuova, fresca, dinamica e di prospettiva. Con la nostra lista, fortemente voluta da Fabrizio Ferrandelli – coordinatore della campagna elettorale – abbiamo voluto lanciare un segnale forte ed inequivocabile: rinnovare la classe dirigente con giovani competenti.
E allora, forte del dato bagherese e locale, dico che il mio impegno non termina qui, anzi. Continuerò a spendermi per il nostro territorio, a costruire insieme al mio gruppo una proposta politica diversa sia in termini di contenuti che di persone. Abbiamo lanciato una sfida e continueremo ad esserne testimoni.
Al mio territorio dico allora grazie. Grazie per aver creduto che un cambiamento era, ed è, davvero possibile; per aver dato forza ad un progetto politico nuovo, fresco e di prospettiva. Per aspera ad astra!

Maria Saeli – Assemblea Nazionale +Europa