"Nel momento più difficile la città ha bisogno di unità"- di Pina Provino

"Nel momento più difficile la città ha bisogno di unità"- di Pina Provino

Politica
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Cari colleghi consiglieri ed amici,
in questo momento di difficoltà, ci sentiamo tutti gravati da una grande responsabilità ed è per questo che sento il bisogno di esprimere e condividere con voi alcune riflessioni.

Quasi un anno fa, il Paese viveva con trepidazione l’atmosfera della campagna elettorale. Io come tutti i candidati, ho chiesto sostegno alla mia città e la risposta è stata corale. La mia città mi è stata vicina.
Oggi, in un momento così difficile da vivere e da gestire, sono io che voglio stare vicina alla mia città.
Da più voci giungono tante sollecitazioni ad intervenire. Richieste pervengono dalla cittadinanza, dalla comunità diocesana e dalla Caritas cittadina, appelli che mi appaiono ancora più accorati e preoccupanti, quando manifestano il senso di profondo smarrimento che pervade i loro discorsi e si intravede tutta la problematicità, di cittadini, prima, e di operatori poi, protesi alla ricerca di idonee soluzioni ai problemi del quotidiano che è stato stravolto da una emergenza sanitaria che sta manifestando tutta la sua virulenza.
Ho vissuto, nella mia esperienza, anni intensi di momenti comunitari e sono sempre lieta di mettere a disposizione il frutto di questa vita spesa al servizio della comunità cittadina, oggi credo che nessuno di noi possa da solo vincere l'ostacolo che abbiamo dinanzi, invece sono convinta che dobbiamo combatterlo tutti insieme nella concordia, nella solidarietà, nella consapevolezza che è necessario il contributo di tutti.
Devo confessarvi che, durante l’ascolto delle parole del Santo Padre nell’evento di preghiera unico e straordinario nella Storia della Chiesa, a cui tutto il mondo è stato chiamato, mi sono sentita inondare il cuore dal bisogno di dialogo tra tutti noi consiglieri, ad oggi ancora non cominciato ma che ho potuto saggiare nella validità di alcuni interventi, ed alla luce di tante osservazioni che in un senso o nell'altro sono state avanzate e che sono chiari contributi di responsabilità.
Consentitemi di dire, con assoluta sincerità, che in questa esperienza dove ciascuno di noi si misura tra difficoltà oggettive e paure, come è naturale che sia, certamente non sono utili i nascondimenti o le serpeggianti mormorazioni, invece non sono mai cattivi i pensieri che si esprimono con sincerità nelle sedi opportune, nell'ambito di un dibattito democratico e responsabile come quello che dobbiamo costruire.

Credo che sia necessario un grande spirito di unità, e di concordia, e noi, cari amici consiglieri, possiamo fare la nostra parte preparando un consiglio comunale nel quale sia possibile confrontarci ed elaborare indicazioni preziose e condivise per fornire un aiuto concreto all’amministrazione ma prioritariamente per offrire risposte concrete ai nostri concittadini sia sotto il profilo dell’informazione sia per quanto riguarda l’immediato domani. Quel domani fatto di problemi quotidiani che vanno dalla perdita del lavoro, sia esso regolare che irregolare, a quello dell’affitto per l’abitazione del nucleo familiare, alla spesa quotidiana per sfamare la famiglia.
Siamo davanti ad una situazione difficile, una situazione nuova, inconsueta, di fronte alla quale gli strumenti adoperati in passato per risolvere le difficoltà non servono più; è necessario adoperare soluzioni nuove, guardare le cose con grande impegno, con grande coraggio, con grande senso di responsabilità, ma anche con grande fiducia e condivisione con tutti i livelli dell’amministrazione sia essa nazionale, regionale, comunale e con la cittadinanza tutta, invocando lo spirito unitario, richiamato ieri dal nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Non è il momento di schierarsi tra opposizione e maggioranza: la città ha bisogno di unità.
Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è il tempo della nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere “l’hic et nunc” che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Quello che è importante è affinare l'anima, delinearne meglio la fisionomia, arricchirne il patrimonio ideale.
Non dimenticheremo facilmente l’immagine di Piazza San Pietro vuota, silenziosa, attonita, impaurita e sotto una pioggia battente, alla guida dell’Umanità intera in trepidante attesa di guarigione, il Santo Padre, la Croce di Cristo stillante di lacrime e l’Ostensorio, verso di loro abbiamo rivolto il nostro grido di dolore sotto lo sguardo consolante della nostra Madre.
In nome di questo messaggio ecumenico ho fiducia in tutti e dico a tutti noi: stiamo uniti. Sono certa che noi procederemo insieme, concordando, se è necessario in qualche modo anche discordando, ma con amicizia. Camminiamo insieme perché l'avvenire appartiene in larga misura ancora a noi, proviamo a scrivere insieme una grande pagine del futuro della nostra Bagheria.

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Pina Provino

Insegnate e Consigliere comunale di Bagheria

“Ci siamo trovati impauriti e smarriti, siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa, ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca tutti fragili e disorientati ma allo stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti, tutti. Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo... ma solo insieme”. (Papa Francesco)