Il coronavirus affonda la politica italiana- di Movimento Senza Potere

Il coronavirus affonda la politica italiana- di Movimento Senza Potere

Politica
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Tutti stiamo aspettando con ansia gli interventi definitivi del governo italiano per far fronte alla grave crisi economica causata dall'emergenza del coronavirus.

La situazione è molto complicata, in quanto occorre una quantità spaventosa di liquidità da immettere nel sistema economico, per non farlo collassare. Trovare soluzioni in un sistema economico interdipendente non è facile, e soprattutto trovare un giusto equilibrio fra gli stati membri dell'Unione Europea. “Anche se siamo tutti sulla stessa barca, e nessuno si salva da solo”.
Come si stanno comportando i politici italiani in un contesto così difficile, ma soprattutto doloroso (Non dobbiamo mai dimenticare le migliaia di persone che hanno perso la vita e che, purtroppo la stanno perdendo)? Purtroppo in maniera indegna.
Non si riesce a capire chi comanda. I Comuni? Le Regioni? Il Governo?
È così difficile coordinarsi tutti insieme ed avere regole certe per tutto il territorio nazionale, anche con alcuni distingui regionali, in base alla gravità della situazione? Dovrebbe prevalere il principio del buon senso in momenti di grave emergenza.
Quello che sta facendo nel piccolo Portogallo: il governo socialista aiutato nella gestione dell'emergenza dal soccorso politico degli alleati di minoranza, ma anche dal patto con l'opposizione. Il leader del centro destra ha detto: “In questi casi serve collaborazione”. Parole ispirate dal buon senso. Risultato: contagi limitati e poche vittime, grazie alla chiusura delle attività non essenziali e una idea di ripartenza, con tutti i problemi che essa comporta.
Mentre il nostro Presidente del Consiglio e altri Ministri stanno conducendo una battaglia durissima in seno agli stati membri dell'Unione Europea per avere tutta quella liquidità necessaria a fare ripartire la nostra ma anche le economie degli altri Paesi europei, colpiti dalla pandemia, senza condizionalità, cosa fanno i nostri europarlamentari? Sui coronabond, proposti dai Verdi europei, votano inspiegabilmente contro Lega e Forza Italia. Sul MES senza condizionalità, limitato alle spese sanitarie, sono circa 37 miliardi di euro per l'Italia (buttali via), votano contro Lega, Fratelli d'Italia, metà del Movimento 5 Stelle, l'altra metà si astiene, e a favore Pd e Forza Italia. Ci vorrebbe Emilio Fede: “Che figura di m.”
Hanno segato le gambe al Presidente Conte (anche se poteva risparmiarsi, nell'ultima conferenza stampa, di attaccare, nominandoli Salvini e Meloni. È stata una caduta di stile). Con quale credibilità andrà a trattare con gli altri leader europei al Consiglio europeo del 23 aprile? Consiglio decisivo per le sorti economiche delle nostre imprese e dei lavoratori, delle nostre famiglie e del nostro sistema sanitario.
Mentre è in ballo il nostro futuro, cosa fanno i nostri bravi politici, eletti democraticamente da noi?

Il Governatore della Lombardia Fontana e l'assessore al welfare stanno scaricando sui tecnici la responsabilità delle migliaia di morti nelle RSA. Sarebbe più dignitoso assumersi delle responsabilità e non usare lo scaricabarile in un contesto drammatico come quello che sta vivendo la martoriata Lombardia.
Il Governatore della Campania De Luca dichiara di chiudere i confini della sua Regione se le regioni del Nord, il 4 maggio, riapriranno parte delle attività economiche. Forse il Governatore De Luca non sa che le regioni non hanno confini orografici in senso stretto, ma amministrativi. Chi manderà a presiederli? I vigili urbani di Casoria o di Napoli? Solo chi è autorizzato si può spostare da una regione all'altra (vedi autodichiarazione Ministero degli Interni).
Qualcuno dovrebbe dire all'On. Di Maio - presenza fissa in tutti gli aeroporti d'Italia a ricevere personale, ma soprattutto dispositivi sanitari, provenienti da altri Paesi - che è il Ministro degli Esteri, non l'addetto alla firma delle bolle di accompagnamento.
L'On. Salvini è in totale stato confusionale: un giorno sì e uno no chiude tutto e apre tutto. L'Onorevole sicuramente non sa che molte aziende agricole del nord, e non solo, stanno perdendo tutti i raccolti per mancanza di lavoratori stagionali provenienti da altre nazioni europee. Non sarebbe, forse, una cattiva idea regolarizzare un bel po' di immigrati, per farli lavorare legalmente e in modo dignitoso, togliendoli dalle strade e dai tentacoli del caporalato e della criminalità, e allo stesso tempo daremmo un aiuto concreto alle aziende agricole italiane in difficoltà? Ci scusi Onorevole “PRIMA GLI ITALIANI!”. Forse dovrebbe ascoltare di più la testa pensante della Lega, l'On. Giorgetti.
Ovviamente non poteva mancare un nostro corregionale, Cateno De Luca, Sindaco di Messina. Un mito. Con lui si raggiungono le vette inviolabili (per noi mortali) della politica del nulla. Si è beccato pure una denuncia per vilipendio delle Istituzioni.
Questa è semplicemente una piccola carrellata di quello che succede giornalmente nel palcoscenico politico italiano. E tutto questo è molto triste. Mentre il Portogallo, con i suoi non indifferenti problemi, affronta l'emergenza con dignità. Come Paese.

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