Una sfida 'a mani aperte' - di Giuliana Larato

Arte, Ambiente e Territorio
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Questa “sfida a mani aperte”, che intendo raccontarvi, ha avuto inizio nel mese di Dicembre del 2009 in occasione della festività del Natale: è stata organizzata una festa durante la quale sono stati distribuiti indumenti appena acquistati ed alimenti.

L’Associazione “Da Generazione a Generazione” è stata costituita nel mese di Luglio del 2010; si tratta di una Onlus senza scopi di lucro, nata per dare una forma giuridica ed ufficiale alla sensibilità che attraversa tutte le iniziative avviate dalla sua presidentessa, signora Angela Pergolizzi, sostenuta dalla sorella, signora Cetti Pergolizzi e da altre operatrici che prestano la loro attività in modo più saltuario ma dando un contributo prezioso ad un percorso di grande solidarietà.

Il target dell’Associazione riguarda bambini che provengono da famiglie disagiate del territorio di Bagheria, bambini che frequentano, perlopiù, la “Scuola Elementare G. Bagnera”.

Parliamo di famiglie che versano in condizioni di forte deprivazione economica e socio-culturale, i cui figli vivono senza grandi occasioni ricreative e poco seguiti da un punto di vista scolastico.

A partire da un’analisi dei bisogni di questi nuclei familiari l’Associazione si è impegnata a garantire raccolte alimentari distribuendo ogni due settimane beni di primaria necessità ed ha cominciato nell’Autunno del 2010 ad offrire un servizio di dopo-scuola a questi bambini che necessitano di un aiuto nello svolgimento delle attività didattiche.

Il reperimento delle risorse alimentari è realizzato attraverso raccolte organizzate dalla stessa presidentessa dell’Associazione ed attraverso l’aiuto di alcuni donatori che sostengono le iniziative in oggetto.

Durante l’estate del 2011 è stato organizzato dall’Associazione il suo primo Tempo d’Estate coinvolgendo i bambini, già seguiti durante l’anno scolastico, anche nei mesi estivi con la finalità di offrire loro uno spazio pomeridiano durante il quale venivano proposte attività sportive, ludiche e ricreative di vario genere.

Già l’estate scorsa il Comune ha reso disponibile il giardino dell’Asilo Comunale per accogliere questi bambini.

Anche il sindaco dott. Vincenzo Lo Meo si è recato a conoscere l’iniziativa, i suoi operatori ed i bambini accolti e si è mostrato favorevolmente colpito dallo spirito che ispira le attività in oggetto e che muove la passione che vi sta alla base.

Quest’anno si è data ai bambini l’opportunità di andare in piscina a Villa Rammacca grazie alla generosità di chi la gestisce che ha proposto un costo accessibile all’Associazione.
Essendo la signora A. Pergolizzi attenta alla sfera psico-affettiva dei minori coinvolti nelle attività e delle loro famiglie, sono stata contattata in qualità di psicologa per sostenere l’organizzazione tecnica delle iniziative e per prestare una consulenza (che ho voluto volontaria) al fine di orientare gli operatori rispetto all’approccio da adottare con i bambini ed al fine di comprenderne meglio i bisogni.

Attualmente i bambini che partecipano alle attività di cui sopra variano dai dodici ai quindici con un’età compresa tra i cinque ed i tredici anni.

Sono bambini con un livello di autostima molto basso, poco abituati a raccontarsi ed a sentirsi soggetti attivi nella relazione con l’Altro.

Tra gli obiettivi dell’Associazione oltre a garantire una pronta e costante risposta ai beni materiali c’è il desiderio di creare una vicinanza a questi minori ed alle loro famiglie al fine di diventare per gli stessi un punto di riferimento affidabile nei momenti di difficoltà.

Ho parlato di sfida perché di ciò si è trattato: entrare, gradualmente, in punta di piedi, in rapporto con famiglie disagiate e con i loro figli a partire dal bisogno più pressante (quello materiale) per creare, successivamente, un rapporto di fiducia e di vicinanza sempre più profondo nel rispetto dei tempi e delle persone.

Una sfida”, dunque, “a mani aperte”, aperte verso chi ha bisogno di aiuto, aperte verso chi vuole offrire sostegno al percorso avviato con questi bambini e con le loro famiglie.

Dott.ssa Giuliana Larato
 

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