Può l’arte farci sfiorare il sublime, incantare i tamburi di guerra, allontanarci quasi volando dai nostri problemi quotidiani?
Ebbene essa può: e domenica sera, alla sede della Pro Loco di Casteldaccia, tutto ciò è stato dimostrato, da una bella, eterea eppure disinvolta Rosellina Guzzo, e dal nostro fenomeno casteldaccese; Vincenzo Mancuso, alla chitarra acustica.

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