Al Cine Teatro Roma la divertente commedia «Don Cicciu u preficu»

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Il  possimo 19 e  20 ottobre l'associazione teatrale Le Muse presenterà presso il Cine Teatro Roma di Bagheria lo spettacolo 'Don Cicciu u preficu', divertente commedia in tre atti scritta dal nisseno Pino Giambrone e interpretata dalla compagnia teatrale bagherese 'I parrucciani'. Di seguito riportiamo l'intervista che abbiamo realizzato a Giusy Corleone, regista e fondatrice dell'associazione teatrale.

- 'Don Cicciu u preficu' di cosa parla?
- La storia principale è quella di Don Ciccio che, per far fronte ad esigenze economiche, svolge la professione di prefico, ovvero di colui che piange e si dispera durante i funerali. Attorno a questa figura gravitano altri personaggi, ognuno con una propria storia e proprie vicissitudini da raccontare. È una commedia siciliana, recitata in dialetto, che rappresenta uno spaccato di vita della Sicilia tradizionale.

- Gli attori sono pronti per il debutto?
- Certamente. La compagnia teatrale 'I parrucciani' è composta da bravissimi attori non professionisti, che amano il teatro. È una compagnia, ormai formatasi quattro anni fa, che è nata all'interno della chiesa di San Domenico, grazie al sostegno del parroco Antonio Cellini. Da qui, il nome 'i parrucciani'.

- Dove è possibile acquistare i biglietti?
- I biglietti possono essere acquistati direttamente al Cine Teatro Roma, oppure è possibile prenotarli tramite i numeri di cellulare inseriti all'interno della locandina. Il costo del biglietto è di 6 euro e il ricavato sarà donato alla parrocchia diSan Domenico, che da sempre aiuta le famiglie più bisognose del quartiere.

- E l'associazione teatrale Le Muse di cosa si occupa?
- L'associazione, entità completamente indipendente rispetto alla compagnia teatrale, è nata solo qualche mese fa, principalmente per promuovere il teatro a Bagheria. Stiamo lavorando alla preparazione di corsi di recitazione per adulti e ragazzi, ma soprattutto vogliamo puntare l'attenzione sui bambini. Vorremmo infatti che anche i più piccoli si avvicinassero al fantastico mondo del teatro.

Intervista di Stefania Morreale