Lo chef Bruno Barbieri testimonial alle Cantine Corvo di Casteldaccia

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L’armonia è alla base di tutto e non c’è piatto che non possa essere valorizzato da un buon calice di vino. E’ questo l’ingrediente che lega un testimonial d’eccezione, come Bruno Barbieri, rinomato chef pluristellato, alle Cantine Corvo Duca di Salaparuta di Casteldaccia.

E l’occasione per mostrarlo è data dall’evento, organizzato proprio alle Cantine Corvo, lo scorso 17 Giugno. Si comincia con un tour tra le botti cariche del prezioso nettare, durante il quale vengono ricordate le figure del Duca Enrico e della straordinaria figlia Topazia, mamma della Maraini, la storia della vini Corvo, poi si continua con la degustazione delle eccellenze della cantina. L’enologo di casa Salaparuta, Salvo Tomasello, con grande eleganza e maestria, valorizza le fragranze firmate Corvo e Florio. Dai bianchi, Star Grillo – Muller Turgau 2018 al Colomba Platino Inzolia 2018 alla preziosa Bianca di Valguarnera 2014 (perfetta con la selvaggina-dicono). Poi seguono tre rossi: Nero d’Avola Passo delle Mule 2017, Sciaranera Pinot Nero 2014, Duca Enrico 2011. Si conclude con lo zibibbo Morsi di Luce, il marsala superiore riserva Donna Franca Florio e Aegusa. Un’esperienza in cui c’è tutta la storia della nostra isola, i suoi profumi, i sapori, la terra battuta dal sole, con tutti i suoi riflessi e colori. Seguono lo show cooking di Bruno Barbieri, in una divertente lezione di cucina, alla quale si sottopongono due giornalisti, in cui protagonista è il risotto, valorizzato dalla maestria dello chef (non dimenticate il burro ghiacciato alla fine!). Poi il pranzo a cura di Tony Lo Coco dei Pupi di Bagheria, che per l’occasione ha proposto un menù con alcuni dei suoi piatti più famosi. E i sapori sono un omaggio alla cucina bagherese e palermitana, con la creatività, anche visiva, che contraddistingue lo chef nostrano. E l’armonia tra i piatti proposti, accompagnati dai vini della cantina Corvo, molto apprezzata da Barbieri, diventa riflessione sulla ricchezza di sapori che contraddistingue la tradizione siciliana. E il connubio tra questa e il buon vino sono, a detta dello chef: “fonte di ispirazione e ingrediente necessario grazie al quale valorizzare i miei piatti”. Il Gruppo Duca di Salaparuta riunisce oggi tre brand storici che rappresentano la Sicilia e l’Italia nel mondo: Corvo e Duca di Salaparuta, nati nel 1824, e Florio, nato nel 1833. Un’occasione unica per ricordare quanto l’arte enologica sia insita nella nostra tradizione e continui ad accompagnare e valorizzare la nostra buona cucina nel mondo.


Maria Luisa Florio

Barbieri

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