Una giornata con i Marlene Kuntz

spettacolo
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Tutto inizia venerdì 7 marzo, ore 17:00, presso la Feltrinelli di via Zamboni a Bologna.
40 persone in reverenziale e contemplativo silenzio ascoltano Cristiano Godano (autore, voce e chitarra dei Marlene Kuntz) parlare del suo esordio narrativo.
I vivi (Rizzoli, 15 euro), sei racconti, sei storie cariche di emozioni, vita, morte e forse per chi leggerà anche miracoli...

Cristiano risponde a tutte le domande e curiosità dell'intervistatote; sul finire, inevitabilmente, la conversazione si sposta sulla musica ed ecco che, puntuali come il bus delle 00:59 arrivano le domande del pubblico.
E' a suo agio in questo contesto, rilassato, di tanto in tanto controlla l'ora... Dopo un'ora e 30 di botta e risposta è costretto a salutarci: "ragazzi devo proprio andare a fare il soundcheck se stasera volete sentire qualcosa".

Ore 21:00 - Teatro delle Celebrazioni, Via Saragozza 234

Atmosfera insolita per un concerto dei Marlene. Non si vedono T-shirt nere. Birre e sigarette che si alternano nervosamente in attesa dell'incipit... Circa 800 persone che come me vengono accompagnate dalle "maschere" alla ricerca della loro poltroncina di velluto arancione; fila O posto 9, mi accomodo con la mia moleskine in mano.
Giusto il tempo di una rapida lettura del programma di sala "Marlene Kuntz, live in love tour 2008" e le luci si spengono.

Ore 21:27

Si alza il sipario e tutto appare piu chiaro, la "line-up" inedita che vede sul palco insieme ai tre storici Cristiano Godano, Luca Bergia e Riccardo Tesio, anche Davide Arneodo (tastiere violino e percussioni) e Luca Saporiti (La Crus) al basso al posto di Gianni Maroccolo esegue le prime note di "Stato d'animo": è pioggia di applausi.

La scaletta della serata si snoda attraverso 19 brani e comprende oltre che quasi tutti i pezzi di "Uno" (l'album che promuovono in questo tour teatrale), cover (vedi Siberia dei Diaframma e La Libertà di Giorgio Gaber) brani storici quali l'ovvio Nuotando nell'aria, Bellezza, Ineluttabile e L'esangue Deborah.
Da registrare la superba interpretazione de "La Canzone che scrivo per te" resa celebre ai più dal duetto con Skin.

Tutto il concerto è permeato di sentimento, pathos ed anch'io devo arrendermi all'evidenza; l'ascolto responsabile, intimo e la nuova direzione che i M.K. hanno intrapreso con questo nuovo disco ben si sposano con i luoghi scelti per gli spettacoli.
Tutte le mie perplessità riguardo ad una possibile ed eccessiva formalità e "abbottonatura" del gruppo svaniscono quando le vibrazioni corroboranti della chitarra di Cristiano sfiorano le corde della mia anima e ancor più quando lo stesso, in piu occasioni a dire il vero, si concede addirittura un balletto spalle al pubblico.

Ore 23:30

Dopo due ore piene ed intense, i Marlene si congedano con un'altra cover, Impressioni di settembre della PFM.
La catarsi è raggiunta.

Nella foto: Cristiano dei M.K. con il nostro inviato da Bologna Francesco Gallea

Mentre il pubblico per qualche minuto resta immobile, mi dirigo dal capomaschera, poi dal manager dei M.K che mi accompagna nel backstage.

Cristiano, sorseggiando una Becks. Nota una copia della rivista "Rumore" e il suo libro tra le mie mani; è il momento adatto per farmi avanti.
Non ho molto tempo, giusto un paio di domande, sul tour, sul disco, parliamo un pò dei "Fantasmi" (le iene dog-thing di Nick Cave) e risponde a chi si aspetterebbe a breve, un romanzo "No, non è tra i miei progetti attuali" (di pomeriggio aveva lasciato ad intendere ciò.. "non riesco ad immaginare storie che superino le 24h").
Concludo con una provocazione: "La letteratura è sempre una questione di stile?" "Assolutamente, almeno per me si!"

Grazie Cristiano per la pazienza e la disponibilità...
Prende la copia del suo libro che custodisco e sul frontespizio butta giu "A Francesco, il mio grazie. Cristiano Godano M.K."
Sono riuscito a non annoiarlo almeno..

Il 12 Marzo replicheranno al teatro Metropolitan di Palermo: invito tutti a procurarsi gli ultimi biglietti rimasti.
Certe emozioni non possono essere rimandate.