Arti marziali: sapersi difendere con la Jeet Kune Do

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La Jeet Kune Do Fight School è un'associazione non sportiva, fondata da Leonardo Cilio nel 2001 con lo scopo di divulgare la conoscenza dell'autodifesa reale, a breve, attiva anche in quel di Bagheria. La Jeet Kune Do è un’arte marziale molto efficace sviluppata e resa celebre in tutto il mondo da Bruce Lee verso la fine degli anni ’50 del secolo scorso.


In virtù delle sue esperienze nelle arti marziali tradizionali, negli sport da combattimento e nell'ambito lavorativo come addetto alla sicurezza nella movida palermitana, Si-Fu Leonardo Cilio ha sentito l'esigenza di sviluppare e trasmettere un sistema di combattimento semplice, efficace e alla portata di tutti, improntato su metodologie ciniche ed essenziali. La Jeet Kune Do Fight School pone i propri adepti oltre che nella condizione di sapersi difendere, anche in quella di discernere il linguaggio del corpo dell'avversario, la sua condizione psicologica e le sue intenzioni ultime sotto effetto adrenalinico; segnali quali, mento che si incassa, spalle che si alzano, pupille che si dilatano, cambio del timbro dell voce, sorrisi nervosi e spostamento continuo degli occhi sono segnali che tradiscono la volontà dell'aggressore di attaccare; in questa situazione la miglior difesa è l'attacco preventivo, il quale, il piu delle volte permette alla vittima di sopravvivere, o il mantenimento della distanza di sicurezza: si consideri che, al di sotto di suddetta distanza non esiste autodifesa in quanto scientificamente provato che
l'attaccante ha sempre un decimo di secondo di vantaggio rispetto al difensore, a cui si deve aggiungere il riconoscimento dell'altezza e della
geometria di attacco; in definitiva diventa impossibile non soccombere in presenza di tale termini.
Fondamentale dunque, nello street fighting, il lavoro sulla corta distanza, affinato da metodologie quali trapping, sensibilità e lavoro di coltello.
Il trapping sviluppa tecniche devastanti, quali testate, ginocchiate e gomitate, indirizzate nei punti più vulnerabili del corpo umano (occhi, gola, plesso, genitali, ginocchia e base del mento).
La sensibilità consente ad un individuo con una forma fisica non lontana da quella dell'uomo comune, di potersi difendere. E' un attributo che con il passare degli anni, se allenato costantemente, migliora a differenza della forza e della velocità le quali tendono a scemare con il passare degli anni.
Nell'atto pratico, la sensibilità viene espressa in un combattimento da strada quando entriamo in contatto con l'avversario, fluendo e deviando i suoi movimenti, direzionandoli a nostro favore ed imponendo il nostro ritmo, caratterizzato da colpi in rapida successione.
In definitiva, il programma operativo della Jeet Kune Do Fight School differisce da quello delle altre scuole, in quanto non ha assorbito el
tecniche praticate da Burce Lee negli anni 60 (molto efficaci se contestualizzate in quel periodo storico) bensi i principi e i concetti, rimodulati in chiave moderno e nello specifico per lo street fighting.

"Se il tuo avversario ti scalfisce la pelle, maciullagli la carne e fratturagli le ossa; se ti spezza le ossa togligli la vita"
Cit. Bruce Lee

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Leonardo cilio

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