Brevi

Nel pomeriggio di ieri alimentato da un forte vento, così come avviene ogni anno, cinque o sei volte l'anno, hanno preso fuoco le erbacce e le sterpaglie, che crescono nei terreni ormai abbandonati di Via Dante prol. a Bagheria.

Sinora hanno preso fuoco solo casupole di campagna, ma l'altro ieri le fiamme si sono pericolosamente avvicinate ad alcune case abitate. Tempestivo l'intervento di VV.FF. e Carabinieri.
Ma il problema è fare rispettare le norme che obbligano i proprietari a diserbare i loro terreni.

Nella foto l'incendio in contrada Monaco



In considerazione della straordinaria affluenza di pubblico verificatasi in occasione della "prima", che ha costretto a tornarsene a casa tanti che erano andati a vedere il film di De Luca, così come era stato comunicato, questa sera, venerdì 30 Maggio alle ore 19.00, ci sarà una seconda proiezione presso la scuola I.T.C. "Sturzo" di Bagheria (fino a esaurimento posti). Prevista un'ulteriore proiezione per le ore 21.00.
Info tel 393-9868009

Venerdì 30 maggio alle ore 21.00, per la rassegna cinematografica organizzata dall'associazione culturale Santi Lumi, "a est di Bagheria", verrà proiettato a Palazzo Cutò il film "Le biciclette di Pechino" - vincitore del "Gran Premio della Giuria" alla 57a edizione del Festival di Berlino, regia di Wang Xiao-shuai.

Sinossi - Per i due protagonisti, la bicicletta assume un ruolo fondamentale: per uno è mezzo di sostentamento (Guei, dopo avere abbandonato la campagna si trasferisce in città dove effettua consegne come Pony Express), per l'altro invece (Jian, uno studente povero) è mezzo di riscatto sociale.
Il furto della bici serve da spunto per vagabondare nelle strade di una Pechino, mostrando un interessante spiccato sulla società cinese fortemente lacerata dal consumismo sfrenato metropolitano e dall'attaccamento a tradizioni rurali del passato.

Un vignettista deve avere, tra le altre doti, quella di riuscire a condensare in un immagine o in una battuta, concetti, idee, per i quali gli editorialisti impiegano fiumi di inchiostro per fare intendere e capire.
Cirex ci riesce con pochi tratti.



Il consiglio comunale previsto per questa sera giovedì 29, non si è potuto svolgere.
Quando il presidente G. D'Agati intorno alle 18.30 ha chiamato l'appello, i consiglieri presenti in aula erano solo 15, e 15 gli assenti; trattandosi di una seduta in prosecuzione di quella svoltasi ieri sera, così come il regolamento prevede, il consiglio è stato rinviato a domani sera alla stessa ora. Sarà sufficiente la presenza di 12 consiglieri.

Ieri sera in apertura del consiglio comunale, il presidente G.D'agati ha dato lettura di una nota pervenuta in Comune il 23 Maggio in cui l'Assessorato regionale al Territorio e all'Ambiente comunica che interverrà, in via sostitutiva, sulla questione dietro una ordinanza del T.A.R. Sicilia II Sez. Di cosa si tratta?
In poche, e speriamo chiare parole.

Lo studio Corso e Scardina che tutelano gli interessi dei Carmelo Lo Iacono e di Dorotea Zarcone in questa vicenda, ha sollecitato il T.A.R. a dare esecutività alle sentenze delllo stesso T.A.R. che danno ragione ai ricorrenti.
Il T.A.R. Sez II ha attivato allora l'Assessorato Regionale al Territorio, per dare corso alle sentenze dell'organo, in considerazione dell'inerzia del Comune di Bagheria a determinarsi sull'argomento in maniera diversa rispetto alle sentenze (o per renderle esecutive?).
Il Dirigente generale dell'Assessorato al Territorio, arch.Giuseppe Li Bassi, che firma la nota, segnala al Comune che se entro il termine perentorio di cinque giorni, non verrà notificata all'Assessorato stesso una determinazione degli organi comunali, allora verrà nominato un Commissario che procederà in via sostitutiva nei confronti degli organi comunali inadempienti, per portare a fine la sentenza del T.A.R.

P.S. Non è però chiaro se "l'inadempienza" di cui parla la nota faccia riferimento al fatto che il Comune non abbia dato seguito alle sentenze del T.A.R., che danno ragione ai Lo Iacono, oppure al fatto che di fronte alle sentenze gli organi comuanli non si siano determinati diversamente.

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