Diffamazione su facebook nei confronti del dott. Eustachio Cilea, condannato l'arch. Liborio Toia

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Lo scorso 13 maggio 2019, il Dott. Sandro Potestio giudice Penale deil Tribunale di Termini Imerese, ha condannato in primo grado per diffamazione ex art. 595 Codice Penale l'architetto bagherese Liborio Toia.

La sentenza di condanna  mette un punto ad una serie di procedimenti giudiziari penali che prima della sentenza di cui sopra aveva già visto assolto in istruttoria lo stesso dott. Cilea Eustachio da una querela presentata dall’Arch. Toia Liborio.


Su questa vicenda il Dott. Eustachio Cilea ha dichiarato:

“La sentenza di oggi chiude il procedimento penale scaturito da un esposto presentato dal sottoscritto a seguito di frasi e commenti diffamatori pubblicati sul social network facebook dall’architetto Toia Liborio nel post pubblicato a marzo 2014 sul gruppo “Partito Democratico Bagheria”. In particolare, l’architetto Liborio Toia intervenendo nella discussione scrisse nei vari commenti frasi offensive e diffamatorie riguardo il mio operato ed attività professionale svolte nei suoi confronti, accuse risultate, così come il giudice ha accertato, privi di ogni fondamento e veridicità.
Colgo l’occasione per ringraziare il mio legale di fiducia avvocato Barbara Mistretta alla quale ho già conferito mandato di adottare tutte le azioni necessarie per mettere in atto il recupero delle spese e della somma di risarcimento a cui l’Arch. Liborio Toia è stato condannato. A risarcimento ottenuto, devolverò l’intero importo ad una o più Associazioni Caritatevoli ”.