Casteldaccia si stringe attorno a Gianluca Cal’, destinatario oggi dell’ennesima intimidazione

Casteldaccia si stringe attorno a Gianluca Cal'

Ci sono i rappresentanti delle istituzioni, ci sono i ragazzini delle scuole con i cartelloni e le loro maestre, e ci sono, anche se non sono tantissimi, i semplici cittadini casteldaccesi, sufficienti però a far sentire a Gianluca Calì, che nella sua battaglia non è solo.

Stasera oltre 500 persone hanno sfilato lungo via Lungarini  e partendo dalla caserma dei Carabinieri sino in piazza dove dal palco hanno preso la parola i bambini con le loro poesie, Maurizio Nasca uno dei promotori della marcia che farà gli onori di casa  eche sordisce dicendo che 'stasera tutti siamo Gianluca Cali', il sindaco di Casteldaccia Fabio Spatafora, che sottolinea il valore di questa serata, e naturalmente Gianluca Calì..

Dicevamo dei rappresentanti delle istituzioni: oltre al sindaco Spatafora, ci sono l'assessore Federica Fricano, vicesindaco di Ficarazzi, Claudia Clemente, presidente del consiglio comunale di Bagheria con un  gruppo di consiglieri di varie formazioni politiche, tra i quali riconosciamo Gaetano Baiamonte, Biagio D'Agati e Carmelo Gargano; il maresciallo Scalabrino, comandante della stazione dei CC di Casteldaccia, e tra la folla notiamo anche Daniele Vella, del direttivo regionale del PD  e Vittoria Casa, dirigente del II circolo scolastico 'G.Cirincione' di Bagheria., Maria Pia Di Salvo, presidente del gruppo consiliare 'Per Casteldaccia' ed altri esponenti politici locali.

Non sono discorsi di circostanza quelli che che vengono pronunciati, anche perchè Gianluca Calì è persona molto nota a Casteldaccia, in tanti sono suoi amici venuti a manifestargli la loro vicinanza.

A partire dal sindaco Spatafora che mette in risalto la partecipazione della gente, che dimostra come Casteldaccia sia pronta per un cambiamento e una svolta radicale; perchè la sconfitta della mafia è la premessa perchè i nostri giovani non vadano più a cercare altrove il loro futuro, ma possano costruirlo colà dove sono nati, nella loro terra.

La parola d'ordine è una sola: opporsi al pizzo, alla prevaricazione, alla arroganza dei mafiosi, che impoveriscono la Sicilia, e tolgono la 'speranza del futuro' ai giovani com è scritto su un cartello.

Gianluca Calì, che domani sarà in una scuola di Brancaccio, racconta con voce pacata la propria storia, ringrazia quanti gli sono stati e gli sono vicini, e manifesta senza iattanza ma con forza e determinazione la propria intenzione di resistere e di non mollare.

Anche se è dura, molto dura, soprattutto, come è successo oggi nell'ennesimo inquietante episodio ad essere coinvolti sono i familiari.

altOggi Gianluca infatti non appena sceso dall'aereo che lo riportava da Milano dove svolge parte della propria attività di lavoro, è stato raggiunto da una telefonata della moglie che lo informava che nei loro uffici milanesi c'erano dei finanzieri.

Ad una richiesta di chiarimento di Gianluca, la moglie diceva che due signori presentatisi appunto come finanziaeri, avevano detto che dovevano svolgere un attività di intercettazione in zona e si erano piazzati dentro gli uffici proprio alle spalle della scrivania della signora, e questo  per almeno una ventina di minuti.

Gianluca Calì ha chiamato subito la Questura palermitana che si è messa in contatto immediatamente con i colleghi milanesi; questi ultimi  hanno fatto confluire tre volanti presso gli uffici della Calicar di Milano.

Quando gli agenti sono arrivati i 'finanzieri' se ne erano andati da qualche minuto, ma è bastato un controllo fatto dal comando provinciale della GdF di Milano, per verificare che nessun finanziere era stato destinato a fare controlli in quella zona. 

Ancora una volta presenze anomale, come a voler fare percepire da parte di qualcuno una capacità di esserci sempre e comunque: passata la paura rimane l'ansia che sempre ti accompagna, spiega Gianluca Calì. 'Ma io vado avanti per la mia strada, che è quella di potere svolgere con serenità il mio lavoro di imprenditore - ed aggiunge - di dire no alla mafia, no alle imposizioni, no al pizzo'.

QUA VA IL LORO BANNER