Santa Flavia: continua la "macelleria botanica" del verde pubblico

Santa Flavia: continua la "macelleria botanica" del verde pubblico

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Nelle ultime settimane a Santa Flavia e relative frazioni, è stata operata una radicale e massiccia  "potatura" del verde pubblico.

A compiere le operazioni gli operai forestali* su indicazione dell'amministrazione comunale. 

Sono pochi gli alberi del territorio risparmiati dalla "furia distruttrice" degli ultimi tempi. E' lampante infatti, anche ad un profano, che la "manutenzione del verde" è stata realizzata senza rispettare le più basilari regole di botanica. 

Un comitato spontaneo nato alcuni mesi orsono "Talea - Tutela Albero e ambiente", sta attenzionando da vicino la questione, raccogliendo documenti utili e testimonianze fotografiche sui fatti.

 Questo il loro pensiero sui fatti di Santa Flavia: "La manutenzione ordinaria e straordinaria, quella fatta bene, è solo il minimo sindacale. Non c'è nessun merito in questo, il merito ci sarebbe se esistesse progettazione. Altrove architetti, urbanisti, esperti di mitigazione climatica, paesaggisti, giardinieri, sindaci visionari e lungimiranti, reti e comunità stanno affrontando il tema del verde pubblico in modo resiliente. Stanno adattando in modo innovativo le loro città ai futuri shock provocati dal Climate Change. Altrove si parla di foreste urbane, nel comune di Santa Flavia invece continua impune la "macelleria botanica" nonostante le rassicurazioni di chi amministra".

Esperti e professionisti del settore hanno infatti già avuto modo, anche sulle pagine di questo sito, di fornire la propria opinione in merito, che è senza dubbio negativa. Non perchè la potatura non vada fatta, ma perchè andrebbe fatta nel modo giusto.  

Ecco cosa dice a questo proposito l'Agronomo Dott. Riccardo Baiamonte: "Dal Comune dicono di avere ricevuto indicazioni dalla Forestale; dovremmo chiedergli allora la relativa documentazione in cui la  forestale da le specifiche indicazioni su come effettuare i tagli. Su quali branche, rami e germogli intervenire. Sicuramente avranno dato indicazioni sull’utilizzo, dei dovuti disinfettanti da applicare alle piante ghigliottinate, al fine di evitare l'insorgenza di infezioni in genere. La forestale, saprà sicuramente che la capitozzatura, così come il taglio di grosse branche, è una pratica del tutto errata, che si esegue solo nel caso in cui si voglia riequilibrare la chioma per evidenze fitosanitarie o rischi a cose e/o persone. Pertanto, il Comune, avrà sicuramente in protocollo la relazione tecnica redatta dalla forestale nella figura del tecnico incaricato/esperto, così da poterlo fare presente al capo dirigente del suo settore".

Dispiace dirlo, ma sul fronte della difesa dell'ambiente, la classe politica locale ragiona e agisce con una mentalità retrograda. Siamo all'anno zero e non solo per quanto riguarda gli alberi, basti pensare che Santa Flavia non possiede un impianto di depurazione delle acque fognarie, che vengono scaricate direttamente a mare.

Occorre un cambio di prospettive che metta la salvaguardia dell'ambiente al primo posto della scelte politiche locali e nazionali. 

Lorenzo Gargano

* In rettifica a quanto originariamente scritto (Corpo Forestale).

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