L'importanza del vaccino nella lotta al covid- di Vittorio Panno

L'importanza del vaccino nella lotta al covid- di Vittorio Panno

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Domenica 27 dicembre è finalmente partita la tanta attesa campagna vaccinale contro il covid.

Questi primi giorni hanno visto il riaccendersi di perplessità e polemiche a mio modesto avviso infondate,inutili e pericolose. Oggi il vaccino , come riconosciuto da tutte le principali organizzazioni sanitarie mondiali ( FDA americana, EMA europea , AIFA) è l’unica vera arma in grado di bloccare e debellare questa pericolosissima pandemia che non solo ha influito negativamente sul nostro modo di vivere ormai da quasi un anno ma ha anche determinato ad oggi 73604 morti in Italia e quasi due milioni in tutto il mondo ,mettendo a dura prova la situazione economica di quasi tutti gli stati in cui si è manifestata e riducendo quasi alla povertà moltissime famiglie.

 Il vaccino a differenza dei farmaci che agiscono sulla malattia conclamata serve per prevenire e quindi impedire il diffondersi della malattia. Ricordiamoci che grazie ai vaccini sono ormai quasi scomparse malattie come la poliomielite ed il vaiolo che nei decenni passati hanno determinato numerose morti e lasciato i pazienti con gravi deficit funzionali.

È quindi necessario che tutti gli operatori sanitari e parasanitari e coloro che operano nelle residenze per anziani provvedano immediatamente a vaccinarsi nell’interesse loro e dei pazienti ( molto spesso anziani fragili con pluripatologie )che visitano ed assistono , senza se e senza ma. E bene hanno fatto gli ordini professionali di alcune categorie ad intervenire per sanzionare quegli operatori che non fanno certamente onore ai loro colleghi.

Prendo spunto da queste considerazioni per sollecitare , come presidente dell’associazione medica bagherese ed a nome dei MMG, dei PLS, degli accreditati, dei liberi professionisti e degli odontoiatri del distretto di Bagheria, le nostre autorità sanitarie locali a provvedere fin dai primi giorni di gennaio ad iniziare a vaccinare tali professionisti che sono nella realtà la prima barriera territoriale contro il diffondersi della malattia. Vaccinarli a breve significa dare loro la tranquillità per assistere nel migliore dei modi i loro pazienti.

Sappiamo che è stato già a livello nazionale e regionale redatto un piano di priorità per le varie categorie di operatori e soggetti a rischio . Come associazione medica bagherese vigileremo affinché i medici che operano nel nostro territorio siano considerati alla stessa stregua di altri nostri colleghi anch’essi in prima fila ( USCA, Continuità Assistenziale ecc).

Tutti i cittadini debbono sapere, come dimostrato dalle vaccinazioni in corso nei vari paesi del mondo, che i vaccini attualmente a disposizione sono sicuri per la loro salute anche se ancora poco sappiamo della durata della protezione vaccinale. La raccolta dei dati ci darà come sempre ulteriori informazioni di cui tenere conto in corso d’opera.

Certamente come successo con tutti i vaccini della storia della medicina si potrà verificare qualche effetto collaterale. Tutto ciò rientra sicuramente nella storia naturale di tutti gli interventi terapeutici ( farmacologici, chirurgici ed anche vaccinali).

Per quanto riguarda Invece i tempi , le modalità ed i luoghi dove vaccinarsi essi saranno sicuramente a breve calendarizzati dalle istituzioni sanitarie ( assessorato regionalie, ASP provinciale e distrettuale ,comitati tecnico scientifico e tavoli operativi ) in concorso con tutte le organizzazioni che si occupano di sanità.

 Per ultimo , ma non in tema di importanza, vorrei dire qualcosa sullo scetticismo che alimentato da campagne sui social , in alcuni casi non in buona fede ma basate su pregiudizi pseudoscientifici, genera confusione e smarrimento nei cittadini sulla reale importanza e valore della vaccinazione. Se ad alimentarlo sono personaggi della sanità , con costoro bisogna essere fermi e decisi nel combatterli.

Esistono le riviste scientifiche di riconosciuto valore culturale in tutto il mondo in cui le perplessità ed i dubbi possono e devono essere esplicitati ed è la sede naturale dove deve svilupparsi il dibattito scientifico.

Sui social e sui media costoro fanno molto spesso solo disinformazione di pessima qualità forse con l’obiettivo di ottenere un momento di fatua visibilità.

Diverso il discorso col comune cittadino , molto spesso disorientato da informazioni in contrasto tra loro. Con costoro occorre instaurare un colloquio pacato per fornire loro informazioni corrette che li aiutano a capire l’importanza ed il valore della vaccinazione.

Dott. Antonio Vittorio Panno

Presidente Associazione Medica Bagherese

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