Ricercatore bagherese finanziato dalla fondazione Veronesi per uno studio sulle sigarette elettroniche

Il bagherese 32enne Ignazio Restivo, già "assegnista" di ricerca in Biochimica del Dipartimento Stebicef (Scienze e tecnologie biologiche chimiche e farmaceutiche) dell’Università degli Studi di Palermo è entrato nella ristretta cerchia di ricercatori finanziati dalla fondazione Umberto Veronesi per uno studio sugli effetti tossici causato dalle sigarette elettroniche.

In particolare Restivo ha vinto una Post-Doctoral Fellowship finanziata dalla fondazione Umberto Veronesi (FUV) per lo studio di potenziali effetti tossici sui globuli rossi umani degli estratti di vapori/aerosol generati da prodotti del tabacco di nuova generazione (NGPs), come le sigarette elettroniche ed i prodotti per il riscaldamento del tabacco, in comparazione al fumo di sigaretta tradizionale (studio NeGePrE).

QUA VA IL LORO BANNER

“Questo risultato premia non solo la validità del progetto ma anche l’impegno che il nostro gruppo ha dedicato da qualche tempo allo studio della tossicità del tabacco sui globuli rossi, un effetto che non era stato ancora esplorato”- commenta la supervisor Luisa Tesoriere, professoressa ordinaria di Biochimica del Dipartimento Stebicef e responsabile del Laboratorio di Biochimica presso cui Restivo svolgerà il progetto per dodici mesi.

“Ricerca, scoperta e disseminazione – conclude Ignazio Restivosono gli elementi che riassumono al meglio il lavoro che amo. Sono grato alla Fondazione Umberto Veronesi per il finanziamento concessomi, che mi permetterà di determinare se NGPs comportano un rischio per la salute cardiovascolare come le sigarette tradizionali e sviluppare adeguate strategie di informazione soprattutto per i più giovani, che fanno uso frequente di questi dispositivi senza spesso conoscerne le reali conseguenze”. 

Restivo è un altro giovane bagherese, diplomatosi presso il Liceo Scientifico D’Alessandro di Bagheria,  che sta distinguendosi positivamente nel proprio ambito professionale e di studi, portando in alto il nome di Bagheria.