Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema delle strisce blu, dopo la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Tripoli di reintrodurle. A intervenire è il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Mario Passalacqua, che affida a una nota una dura critica.
«Dopo che la notizia era nell’aria da settimane – afferma – l’amministrazione comunale di Bagheria reintrodurrà le tanto discusse strisce blu, che nel 2018 erano state oggetto di aspre critiche, con una raccolta firme che ne chiedeva l’abolizione, da parte dell’opposizione consiliare di quel tempo, capeggiata proprio dall’odierno sindaco e da altri membri dell’attuale giunta».
Passalacqua ricorda come, nel 2019, «uno dei primissimi atti della nuova amministrazione fu proprio l’eliminazione delle stesse», sottolineando però che il punto non è il cambio di posizione: «Solo gli stolti non cambiano idea. Il tema è capire cosa è cambiato tra la Bagheria del 2019 e quella del 2026».
Nel mezzo, evidenzia, «una pandemia mondiale e circa 40 milioni di euro del PNRR spesi in vari progetti, a mio avviso discutibili, come via Libertà, i marciapiedi di corso Butera, il rettifilo, atrio Cavaliere e corso Baldassare Scaduto».
Secondo il coordinatore di Fratelli d’Italia, sul piano della viabilità «l’unica scelta è stata quella di puntare sulle rotatorie piuttosto che sui semafori». Una scelta ritenuta legittima ma non risolutiva: «Abbiamo incroci più sicuri, ma traffico e ingorghi restano perché mancano parcheggi e trasporti pubblici». Inoltre, aggiunge, «per realizzarle sono stati soppressi molti posti auto, già pochi in partenza».
«Il tema della mobilità è la vera sconfitta dell’attuale amministrazione», prosegue Passalacqua, che elenca una serie di criticità: diminuzione dei parcheggi, assenza di interventi sulla “Mare-Monti”, mancanza di un trasporto pubblico urbano efficiente e carenza di personale nella Polizia municipale, con un organico ritenuto insufficiente.
Non mancano i riferimenti ai disagi per cittadini e commercianti: «Il paradosso è che i cittadini pagheranno le strisce blu mentre l’abusivo di turno non pagherà nulla. I titolari di attività commerciali, che già versano tasse, dovranno pagare anche per parcheggiare, senza avere servizi adeguati». E ancora: «Vedremo persone salire e scendere da Aspra a piedi con le valigie, come già accade».
Passalacqua sottolinea come in altre città, dove le strisce blu sono presenti, esistano però servizi alternativi: «Io stesso le pago settimanalmente a Termini Imerese e altrove, ma lì esistono trasporti pubblici e servizi minimi».
La conclusione è netta: «Le strisce blu possono essere uno strumento utile per la rotazione dei parcheggi e per generare entrate, ma senza trasporto pubblico locale e nuovi parcheggi sono solo un modo per lucrare sui cittadini e fare cassa, sollevando dubbi sulla stabilità economica del bilancio dell’ente».


