Nonostante le numerose segnalazioni inoltrate tramite PEC al Comune e ripetute chiamate al call center AMAP – l’azienda municipalizzata responsabile della rete idrica e fognaria – gli abitanti lamentano l’assenza di risposte concrete. «Quando arriva il caldo, in quella zona non si può stare», raccontano alcuni residenti. «Non solo per l’odore nauseabondo, ma anche per la proliferazione di blatte e altri insetti».
La situazione ha colpito duramente anche i commercianti, che denunciano un netto calo della clientela. «Cerchiamo di tenere aperti i nostri negozi con fatica, ma questa emergenza ci sta mettendo in difficoltà», afferma un commerciante. «Abbiamo bisogno di una soluzione immediata, prima che diventi troppo tardi».
Oltre al danno economico, il problema pone seri rischi igienico-sanitari, aggravati dalle alte temperature estive. Il disagio è particolarmente pesante per famiglie con bambini e per gli anziani.
Di fronte alle numerose lamentele, abbiamo contattato telefonicamente l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bagheria, Vincenzo Mineo, che ha dichiarato:
La problematica si era già verificata lo scorso anno ed era stata risolta. In quel caso si trattava di un pozzetto privato, appartenente a un’abitazione. Ora il problema si sta ripresentando e potrebbe, anche stavolta, essere di competenza privata. Sappiamo che il cittadino interessato ha già contattato un’azienda di spurghi. In ogni caso, mi recherò personalmente sul posto, chiedendo anche l’intervento della polizia municipale, per verificare la situazione e accertare a chi spetti la responsabilità.
La dichiarazione apre a uno spiraglio di intervento, ma lascia anche aperte questioni fondamentali su tempi e modalità della risoluzione. I cittadini, intanto, continuano a chiedere risposte rapide e interventi strutturali.
Il quartiere è stanco. E ora chiede fatti, non promesse.
