Secondo quanto riportato, la chiusura della postazione mobile del 118 a Santa Flavia è stata decisa senza una comunicazione formale da parte degli organi competenti. Il sindaco ha sottolineato che la postazione, situata in un punto strategico del distretto, è stata sempre a costo zero per le casse pubbliche, rendendo ancora più difficile comprendere il motivo di tale decisione. D’Agostino ha inoltre ricordato che l’immobile comunale dove era ubicata la postazione 118 è stato donato al Servizio Sanitario Regionale nel 1999 con un decreto regionale, e successivamente volturato dall’Azienda Sanitaria nel 2019.
Il sindaco ha espresso il suo disappunto per l’assenza di comunicazione da parte delle autorità competenti e ha criticato la scelta di chiudere un servizio che considerava essenziale per il territorio. “Nel corso degli anni – ha aggiunto – Santa Flavia ha perso numerosi servizi cruciali per la salute della nostra comunità, tra cui il consultorio, il centro vaccini e ora anche il 118. È ora che si facciano chiarezza e risposte concrete per il futuro della nostra sanità locale.”
Il sindaco ha confermato che è in corso un dialogo con i vertici dell’ASP di Palermo, la Società SEUS (Servizio Emergenza Urgenza Sicilia) e il Governo Regionale per cercare di ottenere maggiori informazioni e soluzioni per evitare che Santa Flavia resti ulteriormente penalizzata in termini di servizi sanitari.
In attesa di risposte, la cittadinanza continua a sperare che la situazione possa evolversi positivamente per il bene della salute e del benessere di tutti.



