Oncologia al Policlinico: precisazioni dopo il video dell’onorevole Faraone

Spiace constatare che l’onorevole Davide Faraone sia stato tratto in errore da informazioni inesatte, probabilmente diffuse da chi, per ragioni non chiare, tenta di denigrare il Policlinico.

QUA VA IL LORO BANNER

Il reparto di Oncologia, infatti, non è ubicato in un prefabbricato, ma all’interno di un padiglione recentemente ristrutturato che per lungo tempo è stato utilizzato come Pronto Soccorso. L’unica porzione prefabbricata riguarda uno spazio aggiuntivo realizzato per gestire in maniera più efficiente i flussi di pazienti che quotidianamente si rivolgono all’Oncologia insieme ai loro accompagnatori.

Il video diffuso dall’onorevole Faraone, tra l’altro, solleva anche rilevanti criticità sotto il profilo della tutela della privacy dei pazienti, oltre a rischiare di danneggiare l’immagine dell’azienda sanitaria.

Va inoltre precisato che, a causa dei numerosi cantieri attualmente presenti all’interno dell’azienda, connessi agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e agli adeguamenti antincendio, l’Unità Operativa di Oncologia è temporaneamente collocata in spazi che non rappresentano la sua sistemazione logistica definitiva.

L’Unità Operativa gestisce quotidianamente un volume di circa 200 pazienti al giorno, tra visite ambulatoriali e trattamenti terapeutici. L’area dedicata all’accoglienza è dotata di una sala d’attesa, alla quale si aggiunge uno spazio esterno attrezzato con monitor per la comunicazione del flusso dei pazienti.

Per garantire adeguate condizioni di sicurezza e una corretta gestione degli accessi, l’area di attesa è supportata dalla presenza di personale dedicato, incaricato anche della distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, a pazienti e accompagnatori.

Va inoltre evidenziato che i pazienti oncologici, per la specificità del percorso assistenziale, sono frequentemente accompagnati da caregiver. Questa circostanza può determinare, in alcune fasce orarie, condizioni di temporaneo sovraffollamento. A ciò si aggiunge il fatto che, nonostante gli appuntamenti siano programmati secondo fasce orarie prestabilite, talvolta alcuni utenti si presentano con anticipo o in orari diversi rispetto a quelli indicati, contribuendo alla formazione di momentanee situazioni di affollamento.

Le chemioterapie sono organizzate in turni mattutini e pomeridiani, con contestuale attività prolungata dell’UFA (Unità Farmaci Antiblastici) per la preparazione dei farmaci chemioterapici.

Le attività ambulatoriali sono inoltre pianificate attraverso sistemi di recall, finalizzati a ricordare ai pazienti il rispetto dell’orario di appuntamento, con l’obiettivo di prevenire, per quanto possibile, situazioni di affollamento e garantire una gestione ordinata dei flussi di accesso.

La Direzione e i responsabili dell’Unità Operativa assicurano una costante attività di vigilanza e monitoraggio dell’area, al fine di garantire adeguate condizioni organizzative e di sicurezza sia per gli utenti sia per il personale sanitario.