Palermo, mobilitazione degli edili dopo la tragedia dei due operai: “Servono più sicurezza e controlli nei cantieri”

Prende il via la mobilitazione dei lavoratori edili a Palermo dopo la tragica morte di due operai coinvolti nel crollo di una gru. Nelle ultime ore si sono svolte le prime assemblee nei principali cantieri della città, con una forte partecipazione delle maestranze e dei rappresentanti sindacali.

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L’iniziativa coinvolge i grandi cantieri in corso, tra cui l’anello ferroviario, il raddoppio ferroviario di Castelbuono e il collettore fognario, dove centinaia di lavoratori hanno discusso delle condizioni di sicurezza e dei rischi quotidiani legati all’attività nei cantieri.

Forte la presa di posizione dei sindacati Fillea, Filca e Feneal, che parlano di una partecipazione ampia e consapevole da parte dei lavoratori. «È fondamentale il coinvolgimento di chi vive ogni giorno questi luoghi di lavoro – dichiarano i rappresentanti sindacali –. La preoccupazione è alta e c’è una richiesta unanime di maggiori controlli e sicurezza».

Secondo i sindacati, la risposta dei lavoratori è stata immediata e compatta, con un sostegno totale alla mobilitazione avviata dopo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro.

Le assemblee proseguiranno nei prossimi giorni in altri cantieri della città. Tra gli appuntamenti già fissati, quello delle ore 13 nel cantiere della CMC in viale Lazio, dove si continuerà il confronto sulle condizioni di sicurezza e sulle misure da adottare per prevenire nuovi incidenti.