Un gesto di grande altruismo ha reso possibile un prelievo multiorgano all’ospedale “Cimino” di Termini Imerese. A donare fegato e reni è stato un paziente in morte cerebrale che, in vita, aveva espresso la volontà di donare i propri organi.
Dopo il periodo di osservazione previsto dalla legge, la morte cerebrale è stata accertata dal collegio medico composto dal direttore medico di presidio Giuseppa Rudisi, dal neurologo Giacomo Fisco e dall’anestesista-rianimatore Giuseppe Galante, con il supporto del tecnico di elettroencefalografia Barbara Rizzo.
Le operazioni si sono svolte in piena sinergia con il Centro Regionale Trapianti e sotto il coordinamento del direttore sanitario aziendale Antonino Levita, con la presenza del responsabile aziendale per i prelievi d’organo Calogero Bellia.
L’intervento di prelievo di fegato e reni è stato eseguito dai chirurghi dell’ISMETT, affiancati dall’équipe dell’ospedale Cimino, composta dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione Bruna Piazza, dagli anestesisti Giuseppe Galante, Carolina Nuzzo e Valeria Romano, dal coordinatore infermieristico Salvatore Dolce e dagli infermieri Salvatore Nuara, Pietro Miosi e Margherita Freciano.
«La donazione degli organi rappresenta uno degli atti più alti di altruismo e civiltà – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonino Levita –. Grazie alla scelta consapevole espressa in vita dal donatore, è stato possibile offrire una concreta speranza di vita ad altri pazienti».
Un intervento che testimonia l’importanza della cultura della donazione e il lavoro sinergico del personale sanitario, che con professionalità e umanità ha reso possibile questo gesto di speranza.



