Lo storico cinema Ambassador di Villabate ha un nuovo futuro, ma resta nelle stesse mani di sempre. Dopo sei aste andate deserte, Elisabetta Troìa si è aggiudicata l’immobile per 80 mila euro, riportando in famiglia il cinema aperto negli anni Settanta dai suoi genitori.
Una scelta carica di significato, non solo economico ma profondamente personale. «È il mio modo di riscattare la storia della mia famiglia», racconta Troìa. I genitori, travolti dalle difficoltà economiche aggravate dalla pandemia, non erano riusciti a sostenere il peso del mutuo, fino alla perdita della struttura che per decenni era stata un punto di riferimento culturale per il paese.
La crisi sanitaria aveva inferto il colpo finale a un’attività già in difficoltà, lasciando l’edificio chiuso e in stato di abbandono. Ora, però, la storia cambia direzione. «Scriverò un nuovo capitolo – assicura la nuova proprietaria – l’Ambassador non sarà mai più lasciato a se stesso».
L’obiettivo è restituire al cinema un ruolo centrale nella vita di Villabate, recuperando un luogo simbolo della memoria collettiva e trasformandolo in uno spazio vivo, aperto alla comunità. Un finale che profuma di rinascita, dove l’asta non segna una fine, ma un ritorno alle origini.


