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Rinviato a giudizio Fausto Giacchetto
- Di Redazione

Assieme a lui, il G.U.P. Gugliemo Nicastro, dopo due sole udienze, ha rinviato a giudizio la moglie Concetta Argento, la segretaria Stefania Scaduto, l'ex assessore regionale al Territorio Luigi Gentile, e l'ex direttore regionale dell'agenzia per l'impiego Rino Lo Nigro, fissando la prima udienza del processo il 4 marzo 2014, davanti alla IV sezione del Tribunale penale di Palermo.
Rimane fuori dal giudizio in questa fase Francesco Riggio ex presidente del Ciapi, la cui posizione, per un difetto di notifica, è stata stralciata, ma che potrebbe essere riunito al procedimento principale, se in futuro, superata la questione procedurale, un altro G.U.P dovesse deciderne il rinvio a giudizio.
Fuori dal processo Domenico Di Carlo, ex rappresentante del Consorzio ASI, che ha ottenuto il rito abbreviato re l'ex assessore al terirtorio Gian Maria Sparma, che ha patteggiato un anno e sei mesi, dopo avere ammesso le proprie responsabilità.
L'indagine ruota attorno a 5.000.000 di euro che il manager Fausto Giacchetto, grazie alla compiacenza, o addiruttura la complicità, di politici e dirigenti regionali, sarebbe riuscito a pilotare verso le aziende di comunicazione che a lui facevano riferimento.
Gli imputati sono a vario titolo accusati di associazione a delinquere, truffa e falso in atto pubblico.
Attualmente Giacchetto si trova agli arresti domiciliari.

