Già le piogge dello scorso anno avevano determinato un cedimento di parte della carreggiata al punto da imporre all’amministrazione di sistemare un cartello di divieto di percorrenza, segnalando come alternativa la via Rita Cacicia che corre per qualche centinaio di metri a monte dello stabulimento della Vini Corvo: ma via Cacicia è una strada solo sulla carta, in realtà è una trazzera impraticabile, insicura, senza alcun sistema di illuminazione e già con l’auto è un’avventura percorrerla figuriamoci di inverno a piedi.
In realta gli abitanti della zona avevano continuato a percorrere la vicinale Sant’Isidoro malgrado il divieto, ma adesso la situazione è diventata ancora più rischiosa, perchè ha ceduto un altro tratto del costone precario su cui insiste la sede stradale.
L’amministrazione è stata da tempo resa edotta del grave problema e sin dall’anno scorso si parlava da parte dell’ass. ai LL PP Atanasio di un intervento tampone che potrebbe consistere nel creare con il consenso del proprietario di un terreno privato una sorta di by pass per superare il punto critico, considerato che l’intervento radicale di messa in sicurezza dell’intero tratto prevede costi molti elevati.
I residenti ci hanno segnalato ripetute volte il problema e continuano a sollecitare perchè si faccia qualcosa prima che accada l’irreparabile.


