La sentenza è stata pronunciata dalla I Sezione di appello del Tribunale di Palermo, presieduta dalla dr.ssa Puleo; rispetto alla precedente condanna a sei anni e mezzo del G.U.P. di Termini Imerese che aveva pronunciato la sentenza di 1° grado, Antonio Napoli ( foto di copertina) ha avuto una consistente riduzione di pena, dai 6 anni del 1° grado, pronunciato con l’abbreviato, ai quattro anni e otto mesi di ieri.
Due fattispecie di reato legate all’abuso di ufficio, sono andate prescritte, mentre per un abuso, la costrizione nei confronti di una dipendente di modificare il bando di selezione, è intervenuta l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
La pena afferisce ai reati di corruzione e concussione, e si riferisce alla vicenda relativa alla selezione esterna, tramite avvio pubblico, del responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Santa Flavia, che vide allora la nomina dell’ing. Giovanni Mineo.
Anche per Giovanni Mineo la pena rispetto alla sentenza di 1° grado è stata ridotta in maniera consistente da tre anni e dieci mesi ad un anno e otto mesi, grazie ad una prescrizione e l’assoluzione per il reato di concussione. Nel caso di Mineo la pena è stata sospesa.
L’accusa contro Napoli si basava sulla costrizione nei confronti di un assessore della sua giunta, Gaspare Affatigato, minacciato di ‘licenziamento’ qualora non si fosse allineato alle decisioni del sindaco.
Assieme alla amministrazione che dovrà essere risarcita con una provvisionale di 50.000 euro ( 70.000 nella sentenza di 1° grado) Napoli dovrà risarcire anche Affatigato. Come pena accessoria è scattata, anche per il tipo di reato di cui Napoli viene accusato, la interdizione dai pubblici uffici.
Assolto invece Mineo dall’accusa di avere offerto incarichi ad un consigliere comunale, o ad un suo prestanome, purchè si schierasse dalla sua parte.


