La decisione odierna del primo cittadino consegue ad una nota ufficiale inviatagli oggi dall’Asp, che evidenzia alcuni ritardi da parte dell’ente sanitario stesso nell’elaborazione dei controlli relativi alla scuole di Bagheria; ritardi dovuti alle numerose segnalazioni di casi sospetti dai refenti covid degli istituti.
La nota, inviata a tutti i sindaci del distretto, diceva che l’ASP che il 13% di tutti i positivi del distretto è in età scolare con ripercussioni sulla gestione delle attività didattiche e sulla possibile diffusione del contagio all’interno delle classi in maniera esponenziale.
In seguito a questo prima nota il sindaco ha richiesto al dipartimento ulteriori chiarimenti e Asp ha inviato una seconda nota con la quale comunica che in atto si trovano in sorveglianza speciale e in isolamento circa 30 classi della scuola primaria e per completare le procedure di sorveglianza l’USCA necessita di almeno 20 giorni.
Filippo Tripoli ha dunque esercitato il proprio diritto sancito dall’articolo 50 del D.lgs. 267/2000 il quale dispone in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale può adottare ordinanze contingibili e urgenti quale rappresentante della comunità locale come quella firmata oggi.
“Questi giorni di chiusura delle scuole, decisione cui mi sono assunto la piena responsabilità, serviranno – dice il sindaco Filippo Tripoli – per cercare di risolvere le criticità e i ritardi che l’Asp di Bagheria ha segnalato nell’esecuzione dei controlli sulla diffusione del contagio del covid nelle scuole, segnalati di volta in volta dai responsabili degli istituti”.
Lorenzo Gargano



