MISILMERI – Un minorenne di 17 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Misilmeri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette è finito anche un 23enne, accusato di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Entrambi risultano già noti alle forze dell’ordine.
L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio nella centralissima piazza Cosmo Guastella. I militari hanno deciso di procedere al controllo del 17enne, notato mentre si aggirava nella zona con un atteggiamento ritenuto sospetto.
L’intuizione dei Carabinieri si è rivelata fondata. All’interno del borsello del giovane sono stati trovati un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, un ulteriore frammento della stessa sostanza di circa 20 grammi, quattro dosi già confezionate e pronte per la vendita, oltre a un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga.
Durante le operazioni di controllo, la situazione si è improvvisamente complicata con l’intervento del 23enne che avrebbe tentato di ostacolare l’attività dei militari. Secondo quanto ricostruito, il giovane si sarebbe frapposto fisicamente tra il minorenne e i Carabinieri, rivolgendosi agli operanti con minacce e rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
Accompagnato verso l’auto di servizio per essere identificato in caserma, il 23enne avrebbe reagito con violenza, dimenandosi e spintonando i militari nel tentativo di sottrarsi al controllo. Dopo una breve colluttazione, l’uomo è stato immobilizzato e arrestato. Nessun carabiniere ha riportato ferite durante l’intervento.
Su disposizione delle rispettive Autorità giudiziarie, il 17enne è stato inizialmente trasferito presso il Centro di Prima Accoglienza “Morvillo” di Palermo, mentre il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari.
Successivamente, entrambi gli arresti sono stati convalidati. Per il maggiorenne è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per il minorenne è stata applicata la misura della permanenza in casa.
Come previsto dalla legge, si ricorda che gli indagati sono, allo stato, solamente accusati dei reati contestati e la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


