Dieci opere d’arte, tra statue lignee e dipinti risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo, sono state restituite alla comunità dopo un accurato intervento di restauro. La cerimonia di presentazione si è svolta sabato scorso nel suggestivo chiostro dell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, alla presenza di cittadini, autorità e appassionati d’arte.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Ciminna, ha permesso di riportare all’antico splendore opere appartenenti sia al patrimonio comunale sia a quello parrocchiale, restaurate dalla ditta Traart Restauri del professor Giuseppe Inguaggiato.
Si tratta di un importante intervento di conservazione che si inserisce nel percorso di valorizzazione del ricco patrimonio storico e artistico della cittadina madonita, con l’obiettivo di preservare opere che, senza un tempestivo restauro, avrebbero rischiato un progressivo deterioramento.
Tra i capolavori recuperati figurano il gruppo scultoreo ligneo della Madonna dell’Odigitria, realizzato da Giuseppe D’Angelo tra il 1601 e il 1603, le statue lignee di San Pietro Apostolo e San Giacomo Apostolo, entrambe attribuite ad autori ignoti dei primi anni del Seicento.

Restaurate anche sette tele di grande valore storico e artistico: San Nicola di Bari, dipinta nel 1662 dal pittore ciminnese Francesco Gigante, Anime Sante del Purgatorio, San Biagio Vescovo, I Santi Martiri Coronati, attribuita a G.B. Manzella, il Martirio di San Vito e la Lavanda dei piedi, entrambe di Padre Fedele di San Biagio e datate 1750, oltre alla tela del Gesù dormiente, opera di autore ignoto del Settecento.
Nel corso della presentazione è stato evidenziato come questi restauri rappresentino un ulteriore tassello del lavoro svolto negli ultimi anni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico di Ciminna, restituendo alla cittadinanza opere di grande pregio che potranno essere nuovamente ammirate e tramandate alle future generazioni.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di riflessione sull’importanza della conservazione dei beni culturali, patrimonio identitario della comunità, e sull’impegno delle istituzioni nel salvaguardare testimonianze artistiche che raccontano secoli di storia, fede e tradizioni del territorio.



