Michele Ducato è il primo bagherese a ricevere questo prestigioso titolo, che celebra il suo ruolo come ultimo erede di una delle famiglie più celebri nell’arte della pittura dei carretti siciliani, una tradizione che affonda le sue radici nel cuore della cultura popolare dell’isola.
Il riconoscimento è stato conferito dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, insieme alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo. La decisione di iscrivere Michele Ducato in questo registro onora non solo la sua maestria, ma anche la continuità di una tradizione che è stata tramandata attraverso le generazioni. La pittura del carretto, infatti, è una delle forme più autentiche e rappresentative dell’arte popolare siciliana, simbolo di una Sicilia che affonda le proprie radici nella storia, nella cultura e nelle tradizioni locali.
La storia della famiglia Ducato inizia nel 1895, quando il nonno di Michele aprì la prima bottega di pittura di carretti nei pressi di Villa Cattolica a Bagheria, in un’epoca in cui il carretto era utilizzato per il trasporto delle merci. Con il passare degli anni, i figli di Michele, Onofrio, Giovanni, Domenico e Giuseppe, hanno continuato l’arte della decorazione dei carretti, portandola avanti fino ad oggi. Tuttavia, è Michele, con la sua passione e il suo impegno, che ha mantenuto viva questa tradizione, diventando l’ultimo grande custode di un’arte che rischiava di scomparire.
Il riconoscimento ufficiale è arrivato grazie al “Libro dei Tesori Umani Viventi”, istituito dalla Regione Sicilia per conservare e valorizzare i saperi e le tecniche tradizionali, riconoscendo come patrimonio immateriale i mestieri e le conoscenze che hanno contribuito alla formazione dell’identità culturale siciliana. L’inserimento di Michele Ducato in questo registro non solo celebra il suo impegno, ma sottolinea anche l’importanza della pittura del carretto come espressione di un patrimonio culturale che deve essere custodito e tramandato alle future generazioni.
Come spiega Michele Ducato, questo riconoscimento è per lui un motivo di grande commozione e orgoglio: “Sono commosso per questo importante riconoscimento – afferma Michele Ducato – e fiero di portare il nome del capostipite di questa famiglia che ha inconsapevolmente fatto la storia della pittura del carretto in Sicilia. La decorazione del carretto è, al contempo, passato e memoria secondo antichi codici non scritti che si ripetono immutati e tale va custodita e preservata anche nella tecnica, nei materiali e negli strumenti da incongrue infiltrazioni e arbitrari ammodernamenti.”
Un ringraziamento speciale, secondo Ducato, va a suo padre Giuseppe e a suo zio Onofrio, che gli hanno trasmesso l’amore per questa arte e gli hanno insegnato a mantenerla viva, pur rispettando la tradizione e la tecnica secolare che caratterizza la pittura del carretto siciliano.
Il carretto siciliano, oggi simbolo riconosciuto in tutto il mondo, non è solo un mezzo di trasporto tradizionale, ma un vero e proprio capolavoro artistico che racconta storie locali, mitologie, tradizioni e l’identità di un popolo. Le opere di Michele Ducato, come quelle dei suoi predecessori, sono oggi esposte in numerosi musei e mostre in tutto il mondo, contribuendo a diffondere la cultura siciliana a livello globale.
Questo riconoscimento non solo celebra la maestria di Michele Ducato, ma diventa anche un omaggio alla tradizione dei carretti siciliani e alla storia di una famiglia che, attraverso la sua arte, ha dato un contributo fondamentale alla cultura della Sicilia. La sua iscrizione nel Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche è un segno di valorizzazione di un mestiere antico e unico, che rappresenta la continuità di una cultura viva e vibrante, fatta di passione, arte e memoria.


