Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa in Italia, innescata dagli attacchi di Israele e Stati Uniti all’Iran, con nuovi rialzi sui listini consigliati dei principali marchi. La benzina supera in media nazionale i 1,7 euro al litro in self service, con picchi che superano i 2,5 euro in autostrada e a Milano, mentre il gasolio vola sopra 1,8 euro al litro, raggiungendo il massimo da oltre due anni. La benzina tocca il livello più alto da tre mesi.

QUA VA IL LORO BANNER

I rincari hanno già suscitato reazioni delle associazioni dei consumatori. Assoutenti ha annunciato una segnalazione all’Antitrust per valutare l’apertura di un’indagine sui rapidi aumenti. Adiconsum, dal canto suo, ha espresso preoccupazione per possibili fenomeni speculativi, chiedendo un monitoraggio puntuale attraverso Mr. Prezzi e apprezzando l’iniziativa dell’ARERA di controllare le dinamiche dei prezzi per garantire trasparenza.

Il governo, tramite il ministro delle Imprese Adolfo Urso, ha attivato Mister Prezzi, il garante che monitora eventuali movimenti anomali nella rete distributiva. Benedetto Mineo, attuale responsabile, può proporre azioni mirate o strutturate qualora vengano riscontrate anomalie o malfunzionamenti. Inoltre, si attende una possibile decisione sull’applicazione dell’accisa mobile, norma che permette al Mef di ridurre le accise sul carburante quando aumenta il prezzo internazionale del petrolio, condizione che si è verificata negli ultimi giorni.

Venerdì è prevista la riunione della commissione di allerta rapida con le associazioni di imprese, per monitorare l’impatto dei rincari sul carrello della spesa e valutare eventuali effetti inflattivi. Gli aumenti colpiscono famiglie e piccole e medie imprese già sotto pressione e rischiano di amplificare il rincaro di beni e servizi, soprattutto a causa dell’aumento del gas, utilizzato per produrre gran parte dell’energia elettrica nazionale.

L’attenzione è ora puntata sul monitoraggio dei prezzi, sull’eventuale apertura di indagini e sull’adozione di strumenti legislativi come l’accisa mobile per calmierare i listini.