Santa Flavia: il consiglio ci ripensa e torna Lo Buglio

Santa Flavia: il consiglio ci ripensa e torna Lo Buglio

Politica
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Gli stessi consiglieri che appena un mese fa avevano votato la sfiducia costruttiva al Presidente del consiglio comunale di Santa Flavia Santino Lo Buglio, eleggendo in sua sostituzione alla Presidenza Lia Emmiti, ritornano sulle proprie decisioni ed ieri sera
hanno revocato in autotutela la precedente delibera di sfiducia riportando le cose "status quo ante" , in poche parole come stavano prima.
Perchè questo cambio così repentino di opinioni e di umori? le spiegazioni possibili e che vengono date sono tante.

Qualcuno sostiene che i firmatari della mozione
di sfiducia di fronte al ricorso presentato al TAR da Santino Lo Buglio abbiano riflettuto; nel ricorso si paventavano anche danni erariali a carico di quanti che avevano votato la delibera, oltre che all’immagine, e questo avrebbe messo in allarme i consiglieri;
qualche altro sostiene invece che c’è stato un errore al momento del voto della delibera del consiglio che non avrebbe dovuto riportare la formulazione “mozione di sfiducia”, e che comunque di questa delibera del consiglio presso la Segreteria, al momento in cui è stata redatta, ne esistevano diverse versioni, il che avrebbe messo in allarme la fronda anti-Lo Buglio.

Insomma ognuno dice la sua, e la confusione regna sovrana
.

L’unica cosa certa è che queste vicende non servono a rasserenare gli animi, e a creare un clima di concordia e di collaborazione all’interno del consiglio, cosa che sarebbe indispensabile per affrontare la soluzione dei problemi del comune che in questi ultimi mesi è stato dilaniato da polemiche, accuse e controaccuse, oltre ad essere stata attraversata dai nuvoloni di una indagine giudiziaria.

Lo scontro e la difformità di opinioni ormai passa dentro gli stessi partiti, tant’è che i consiglieri di “Nuovo futuro” hanno perso il loro capogruppo, Nino Mangione, che si è dichiarato indipendente.

Il sindaco Antonio Napoli ci ha dichiarato:” Quanto succede è la conseguenza del fatto che alcuni non vogliono ancora accettare la sconfitta elettorale; gli atti che vengono compiuti non hanno niente di propositivo né di politico, perché sinora hanno dimostrato di non avere alcun rispetto per le istituzioni .
La politica che stanno portando avanti mira appunto a gettare discredito sulle istituzioni, con il chiaro scopo di rispedire tutti a casa. Per quanto mi riguarda io continuo a lavorare per il mio paese senza lasciarmi coinvolgere in queste futili e inutili vicende”.
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