On. Caterina Licatini (M5S): “Beni confiscati alla mafia: a Bagheria lo Stato deve vincere!”

On. Caterina Licatini (M5S): “Beni confiscati alla mafia: a Bagheria lo Stato deve vincere!”

Politica
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

COMUNICATO STAMPA ON. CATERINA LICATINI:

Ho depositato, presso la Camera dei Deputati, una interrogazione parlamentare a risposta scritta, rivolta al Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, con esplicito riferimento al caso dell’immobile confiscato al noto mafioso Aiello (il riferimento è all'ex tycoon della sanità Ing. Michele Aiello ndr), in via Dante a Bagheria.

Il bene, affidato al Comune di Bagheria, secondo gli impegni presi l’8 marzo 2019 dal Comune e dell’ASP di Palermo, sarebbe dovuto essere destinato al consultorio cittadino, con un adeguamento strutturale di € 70.000 circa con fondi regionali.
Nonostante le positive interlocuzioni e lo spirito di collaborazione ad oggi, ancora, l’immobile confiscato alla mafia risulta essere inutilizzato e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo continua a pagare l’affitto per il consultorio per locali angusti e non idonei. La struttura sanitaria accoglie ogni anno più di 3.000 utenti, provenienti da Bagheria e dai comuni limitrofi, che si rivolgono agli specialisti del consultorio per avere aiuto e assistenza medica e psicologica. Spontaneamente è nato un gruppo di donne che si battono da anni per la dignità e lo spostamento del consultorio: io sono e sarò al loro fianco!
Non possiamo permettere che un immobile confiscato alla mafia ed affidato alla cittadinanza come patrimonio comune, venga inutilizzato. Non possiamopermettere che il consultorio di Bagheria continui a risultare un costo per l’ASP di Palermo e l’utenza continui a subire disservizi a
causa della non idoneità dei locali.
Ho esplicitamente chiesto al Ministro dell’Interno di “assumere iniziative finalizzate a snellire l’iter burocratico previsto per l’assegnazione del patrimonio confiscato e rendere più incisiva la gestione dei beni, anche in relazione al ruolo svolto dall’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, con particolare
riferimento alla fase della loro destinazione finale per scopi sociali.”
L’assegnazione e la gestione dei beni confiscati alla mafia deve essere agevolata. L’adeguamento strutturale dei beni per le finalità destinate deve essere celermente finanziata, supportata e garantita, in Sicilia, così come in Italia.
Non possiamo permettere che sia la mafia a vincere, così come non possiamo permettere che le politiche a supporto della famiglia, la prevenzione della Violenza familiare e dei femminicidi sia obbiettivo secondario, se non residuale degli enti locali e delle strutture sanitarie.
Rivolgo pubblicamente il mio appello all’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Ruggero Razza, e al Sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, per un’azione congiunta, tramite un tavolo istituzionale urgente, per risolvere nell’immediato la vicenda: lo Stato a Bagheria deve vincere!

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