Il consigliere comunale Federico Guzzo, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato una mozione dal titolo “Centro Vivo e Sicuro”, per affrontare in modo concreto e partecipato il crescente problema della sicurezza nel centro storico e lungo corso Umberto.
Negli ultimi mesi — spiega il consigliere — molti cittadini e commercianti hanno segnalato episodi di disturbo, scorribande con motorini, furti e atteggiamenti aggressivi, che si verificano non solo di sera o nei weekend, ma anche nei pomeriggi e nei giorni feriali, generando insicurezza e disagio.
«Le persone mi fermano per strada, spesso spaventate. Non chiedono repressione, ma presenza e attenzione. Vogliono poter vivere e lavorare serenamente nel cuore della città.
È nostro dovere ascoltare questa preoccupazione e trasformarla in azione», dichiara Guzzo.
La mozione propone un approccio integrato, che tenga insieme controllo, prevenzione e partecipazione civica, attraverso la sottoscrizione di un “Patto per il Centro Storico Vivo e Sicuro” tra Comune, forze dell’ordine, scuole, associazioni, residenti ed esercenti.
Il documento prevede:
- un rafforzamento dei controlli della Polizia Municipale anche in orario pomeridiano e feriale;
- l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza e un canale diretto di segnalazione (“Bagheria Sicura”);
- la realizzazione di eventi e attività culturali e sociali per riempire gli spazi pubblici di vita e partecipazione;
- il coinvolgimento attivo di abitanti ed esercenti nel monitoraggio delle criticità e nella cura quotidiana del centro storico.
«Non possiamo ridurre la sicurezza a una questione di ordine pubblico. Serve una città viva, vissuta e coesa.
La presenza delle forze dell’ordine è fondamentale, ma va accompagnata da cultura, socialità e responsabilità condivisa», aggiunge Guzzo.
La mozione individua inoltre una copertura economica sostenibile, stimata tra i 40 e i 50 mila euro, da finanziare con fondi ministeriali, regionali e PNRR, integrati da risorse comunali ottenute attraverso la rimodulazione di spese non prioritarie.
«Investire sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini significa fare scelte: rinunciare a qualcosa per dare priorità a ciò che conta davvero.
Una città sicura è una città in cui le persone vogliono stare. Questo è il senso della proposta», conclude Guzzo.


