Rimpasto in giunta regionale, riflettori su Brigida Alaimo: la bagherese tra i nomi forti per l’assessorato

QUA VA IL LORO BANNER

Tornano a soffiare con forza i venti di rimpasto alla Regione siciliana. I partiti di maggioranza sono in pressing sul presidente Renato Schifani per una rimodulazione della giunta, legata sia agli equilibri politici interni sia alla necessità di affrontare il nuovo anno con una squadra rinnovata, anche in vista della finanziaria bis.

In questo scenario complesso, tra i nomi che circolano con maggiore insistenza nei corridoi dei palazzi regionali spicca quello di Brigida Alaimo, bagherese, attuale assessore al Bilancio del Comune di Palermo, figura considerata competente, affidabile e in costante crescita politica all’interno di Fratelli d’Italia.

Secondo le indiscrezioni, il rimpasto — già programmato da tempo — potrebbe portare alla sostituzione di alcuni assessori di FdI. A uscire dalla giunta regionale sarebbero Elvira Amata, al Turismo, e Francesco Scarpinato, ai Beni culturali. Al posto di Amata dovrebbe approdare la senatrice Carmela Bucalo, mentre per il delicato assessorato ai Beni culturali il nome di Brigida Alaimo è tra quelli in pole position.

Per Scarpinato, però, ci sarebbe un robusto premio di consolazione. Bucalo, diventando assessore, sarebbe costretta a lasciare il seggio al Senato per andare a ricoprire la carica in giunta regionale e il primo dei non eletti è proprio Scarpinato che diventa senatore.

Alaimo, già assessore al Bilancio nella giunta Lagalla, ha dimostrato capacità amministrative e visione politica, guadagnando stima trasversale anche fuori dagli schieramenti.

La sua eventuale salita a Palazzo d’Orléans aprirebbe inoltre una successione importante nella giunta comunale di Palermo, liberando una delle deleghe più delicate, quella al Bilancio.

All’interno di Fratelli d’Italia, però, la partita non è ancora chiusa. Si registra infatti una sfida interna tra correnti, con un’area del partito che spinge sul nome della bagherese, vicinissima alla deputata Carolina Varchi, e un’altra che propone l’alternativa di Giorgio Assenza, capogruppo all’Ars, per evitare tensioni nel collegio palermitano. Una contrapposizione che si consuma lontano dai riflettori, ma che testimonia il peso politico acquisito da Brigida Alaimo.

Schifani, intanto, attende le mosse ufficiali dei partiti. Se le richieste di rimpasto dovessero arrivare formalmente, il presidente potrebbe cogliere l’occasione per completare la giunta, nominando anche gli assessori alla Famiglia e alle Autonomie locali, attualmente detenuti ad interim.

La scelta finale non è ancora maturata, ma una cosa appare chiara: Brigida Alaimo è ormai una protagonista del dibattito regionale, e per Bagheria l’eventuale approdo di una sua concittadina in giunta rappresenterebbe un motivo di orgoglio e un’opportunità politica di primo piano.