Chiude il Supercinema di Bagheria, culla dei sogni di Peppuccio Tornatore – di Angelo Gargano

Chiude il Supercinema di Bagheria

All'inaugurazione avvenuta nel settembre del 1957 venne proiettato il film 'Incantesimo' con Tyrone Power e Kim Novak, ed a quel tempo il Supercinema fu anche il simbolo di una comunità, quella bagherese, ottimista,  fiduciosa nell'avvenire e che pensava in grande.

Il Supercinema di Bagheria era una delle sale cinematografiche più moderne e capienti dell’intera Provincia di Palermo, città compresa: oltre mille posti a sedere, uno schermo enorme in cinemascope, l’ultimo ritrovato tecnologico dell’epoca, un grande ingresso che lo faceva assomigliare alla hall di un hotel, un angolo bar all’epoca impensabile nei cinema, dove al massimo  nell’intervallo tra 1° e 2° tempo compariva il venditore di ascaretti e calia e simienza

QUA VA IL LORO BANNER

Il locale per tanti anni fu l’orgoglio di Bagheria, e noi ne conserviamo ancora un piccolo ricordo personale, la proiezione cioè, anche questa nel 1957, de ‘I Dieci Comandamenti’ il film colossal di Cecil B.De Mille, con Charlton Heston e Yul Brinner, film da poco arrivato nelle sale cinematografiche italiane che fu proiettato al Supercinema per settimane con la sala sempre piena, ed occorreva fare il turno per entrare a godersi uno spettacolo, per quei tempi grandioso e coinvolgente.

Quella fu una data che può essere definita storica: migliaia e migliaia di bagheresi, uomini e donne, agrari e braccianti, imprenditori e proletari, grandi e bambini erano stati conquistati dalla magìa del cinema ed in paese non si parlava d’altro.

La scorsa domenica delle Palme invece, l’ultima proiezione, prima che calasse il sipario.

Al Supercinema di Bagheria fu aiuto-proiezionista Peppuccio Tornatore, locale dove passò a lavorare dopo l’esordio, avvenuto a dodici anni al cine Capitol che era stato inaugurato nel 1954, e colà assieme al rapporto umano con il fondatore del locale, Gabriele Pampinella, il suo rapporto con il cinema divenne passione che lo avrebbe portato lontano, sino al premio Oscar di ‘Nuovo Cinema Paradiso’.

Furono gli anni ’50 e ’60 gli anni migliori per il cinema italiano, per le produzioni di qualità dovute a grandi registi, ed il Supercinema ospitò decine e decine di questi grandi film che furono godimento culturale e di spettacolo per generazione di giovani, ed ospitò in virtù della sua capienza anche manifestazioni politiche di particolare rilevanza, ne ricordiamo due negli anni ’80, una legata ai processi deteriori che si erano scatenati nell’agrumicoltura (il cosiddetto ‘scafazzo’)  ed un consiglio comunale aperto durante le lotte degli abusivi del 1986.

Negli anni ’90 in seguito alla crisi delle sale cinematografiche Beppe Cataldo, allora gestore del notissimo ristorante ‘I Vespri‘ di villa Favazzi, cercò di trasformarlo in discoteca, l’Ira Dei ma l’esperimento fallì; subentrò allora la famiglia Gallina che procedette ad una radicale ristrutturazione del locale trasformando l”unica enorme sala in ben tre sale di proiezioni, Ambra, Smeraldo e Rubino, proprio per differenziare l’offerta.

Doveva ospitare anche una proiezione speciale di ‘Cento giorni a Palermo’, il film di Giuseppe Ferrara sui cento giorni appunto del generale Dalla Chiesa da superprefetto, anche perchè Peppuccio era stato il regista della II° unità, ma ricordiamo che lo spettacolo saltò per l’improvvisa scomparsa di un parente del titolare Gabriele Pampinella.

AltL’ultimo vero grande evento che il Supercinema ha ospitato è stata la prima nazionale di Baarìa, che subito dopo l’esordio al Festival di Venezia, nel settembre del 2009, venne proiettato a Bagheria: fu una settimana di eventi, incontri, dibattiti e Bagheria grazie a Peppuccio Tornatore fu al centro dei media regionali e nazionali.

E’ stata l’ultima volta che il Supercinema si vestì a festa per accogliere e rendere onore ad un ragazzino, diventato grande regista, che quaranta anni prima era stato un semplice aiuto-proiezionista affamato di cinema.

Oggi il Supercinema chiude definitivamente i battenti, anche se l’attuale gestore, Giuseppe Gallina, che questa attività  porta avanti da generazioni, lascia uno spiraglio aperto e dice:”Stiamo valutando: per ora diciamo che la chiusura è temporanea, se si creeranno le condizioni potremmo ripensarci” .

E le condizioni sembrano essere quelli di una revisione del contratto di affitto del locale con la proprietà.

Ma l’amarezza con cui ci descrive la situazione non lascia ben sperare “I costi di gestione, aggiunge, nel nostro caso il canone di locazione, sono ormai insopportabili, i locali del Forum ci hanno sottratto migliaia di spettatori bagheresi e del territorio, i nuclei familiari soprattutto, che preferiscono trascorrere i pomeriggi dei festivi e dei prefestivi in un ambiente che offre dallo spettacolo alla ristorazione, e per noi, stando così le cose, non vedo futuro”, e lo dice mentre  l’emozione  lo prende alla gola nel ripensare i sedici anni vissuti nella gestione del Supercinema e dell’Excelsior a Bagheria.

“Abbiamo tentato tutte le strade per rinviare una decisione che alla fine ci è parsa inevitabile anche diversificandone l’uso– conclude Gallina– vale  a dire come palcoscenico per gruppi teatrali, come sede di manifestazioni e dibattiti culturali o politiche, ospitando i ragazzi delle scuole con proiezioni mirate, con gli sconti infrasettimanali e per le coppie. ma sinora tutto è stato inutile. La nostra programmazione continua comunque presso il cinema Excelsior che rimane sempre gestito da noi”

Angelo Gargano