“Traiettorie” di Raimund Krumme apre l’undicesima edizione di Animaphix a Bagheria

Villa Cattolica ospita la mostra personale dell’artista tedesco, tra disegno, cinema e visioni prospettiche

Dal 29 luglio al 3 agosto 2025, gli spazi storici di Villa Cattolica – Museo Guttuso, a Bagheria, tornano ad accogliere Animaphix – Nuovi Linguaggi Contemporanei Film Festival, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Un appuntamento atteso da artisti, registi, studiosi e appassionati di cinema sperimentale e animazione d’autore, che fa del dialogo tra immagini e pensiero la sua cifra distintiva.

QUA VA IL LORO BANNER

Ad aprire ufficialmente il festival sarà, martedì 29 luglio alle ore 18.30, l’inaugurazione della mostra personale “Traiettorie” di Raimund Krumme, artista e regista tedesco tra i più influenti nell’ambito dell’animazione contemporanea.

Con una carriera costellata di prestigiosi riconoscimenti internazionali, Krumme è considerato una figura chiave nel panorama dell’animazione sperimentale. Le sue opere – presentate in istituzioni come il MoMA di New York, il Museo Reina Sofía di Madrid, il LACMA di Los Angeles e la National Gallery of Art di Washington – si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il tratto grafico essenziale e per la capacità di trasformare il movimento in esperienza concettuale.

“Traiettorie” è un’immersione nel suo universo poetico, in cui lo spazio diventa un campo di forze, di tensione e astrazione, al confine tra cinema, disegno e filosofia visiva. I lavori esposti restituiscono una visione unica dell’animazione come linguaggio artistico autonomo, capace di dialogare con l’architettura, la musica e la percezione.

L’inaugurazione sarà seguita da un brindisi offerto da Duca di Salaparuta, per accogliere il pubblico e gli ospiti del festival in un’atmosfera conviviale.

Animaphix 2025 proporrà per sei giorni una ricca programmazione di proiezioni, talk, masterclass, performance e installazioni, con la partecipazione di artisti e filmmaker internazionali. Il focus rimane quello sui nuovi linguaggi del cinema d’animazione, con uno sguardo ampio sulle contaminazioni tra arti visive, suono, filosofia, tecnologia e storytelling.