Boccata d’ossigeno per la marineria siciliana, cresce del 20% la quota di tonno rosso

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"Grazie alle politiche ambientali dell'Ue e agli sforzi dei pescatori sono stati premiati conl'innalzamento sostenibile delle catture" di tonno rosso e questa è "una buona notizia per le marinerie siciliane".

Così Giovanni La Via (ApPpe), presidente della commissione ambiente, sanità e sicurezza alimentare dell’Europarlamento ha accolto l’approvazione, avvenuta questa mattina in plenaria, del piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso, nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo (Bft).

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In una nota, La Via osserva che “le misure previste dal piano adottato nel 2006 dall’Iccat,(la Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico), e che si concluderà nel 2022, avevano, di fatto, richiesto sacrifici, necessari, ma onerosi.

Considerato il processo di progressiva ricostituzione dello stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo, si è poi proceduto all’innalzamento sostenibile
delle catture, con un aumento annuale del 20%, il che significa, per l’Italia, che la quantità di pescato è passata da 2.302,8 a 2.752 tonnellate”.
“Preservare l’ecosistema e aumentare la riserva, senza d’altra parte perdere di vista i livelli occupazionali, è stato l’obiettivo che ci siamo prefissati e che oggi possiamo dire di avere centrato” sottolinea l’eurodeputato.

“Le marinerie italiane, e penso in particolare a quelle siciliane ­ conclude La Via ­ hanno una tradizione importante che va salvaguardata e difesa e il trend positivo a cui assistiamo è il risultato di politiche ambientali responsabili, che potranno oggi dare nuove garanzie ai pescatori”.