Se fossi... candidato a sindaco, quale programma?

Se fossi... candidato a sindaco, quale programma?

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Riceviamo e pubblichiamo
In questi giorni in cui si è avviata una discussione sui possibili scenari che potranno verificarsi da qui a due anni, allorquando andremo a rinnovare gli organi amministrativi comunali, ho fatto un gioco, come succede quando, per i campionati del mondo di calcio,
tutti ci trasformiamo in “commissario tecnico” della nazionale (a volte azzeccandoci).

Questo gioco si chiama: se fossi ... candidato a sindaco, quale programma?

Accanto ai grandi temi (revisione Prg, insediamenti produttivi, piano commerciale, viabilità, svincolo autostradale, corso Umberto I, Coinres, APS, verde, etc.) che sicuramente troveranno posto in tutti i programmi dei candidati, a volte piccole proposte possono dare grandi risultati.

Premesso che non invidio affatto le persone che decideranno di scendere in campo, ho iniziato la finzione affrontando il tema a me più congeniale (considerato il lavoro che svolgo): l’edilizia.

EDILIZIA

a) Da addetto ai lavori sono convinto che l’abusivismo edilizio va combattuto principalmente con la prevenzione oltre che con la repressione.

Il vincolo paesaggistico imposto su quasi tutto il territorio comunale, da un lato ha contribuito ad arrestare l’assalto indiscriminato su tutto il territorio comunale ma, dall’altro, ha appesantito l’iter burocratico per il rilascio degli atti autorizzativi, per i quali è necessario acquisire il parere della Soprintendenza.

Sarebbe opportuno, pertanto, proseguire nella strada intrapresa con la Soprintendenza, in occasione della sottoscrizione del protocollo d’intesa per il rifacimento dei prospetti e delle coperture del centro storico, che ha ridotto a sessanta giorni il tempo per l’acquisizione del parere.

Infatti, gran parte dell’abusivismo edilizio è generato dai tempi lunghi occorrenti per il rilascio delle relative autorizzazioni.

Inoltre è importante informare, in tempi reali, i cittadini sulle procedure necessarie per la realizzazione dei vari tipi di interventi edilizi subordinati a comunicazioni, autorizzazioni, concessioni, denuncia inizio attività.
A tale scopo sarebbe opportuno istituire un numero verde al quale tutti potrebbero rivolgersi per essere informati sulle corrette procedure da seguire e non incorrere in abusi.

b) Per fronteggiare le irregolarità contributive, il lavoro nero, i rischi sul lavoro, etc., nel settore dell’edilizia bisognerebbe adottare strategie innovative.

Penso alla realizzazione di una banca dati, compatibile con i sistemi informatici delle forze di polizia, dove inserire l’elenco degli atti autorizzativi rilasciati dall’amministrazione comunale, contenente tutte le notizie sui proprietari, sulle imprese, oltre all’installazione di un sito Internet per lo scambio immediato d’informazioni.
Lo scopo della banca dati è duplice.

Da un lato consentirebbe agli organi di controllo l'immediata individuazione dei soggetti e dei luoghi dove si svolgono i lavori, per effettuare una più rapida vigilanza.
Dall’altro permetterebbe agli altri soggetti interessati (INPS, INAIL, Casse Edili) di verificare la regolarità contributiva e di sicurezza sul lavoro.
Operativamente sarebbe necessario assegnare una password di ingresso alla banca dati ai soggetti istituzionali interessati.
Peraltro, il mancato rispetto delle norme contributive e di sicurezza sul lavoro, genera il lavoro nero e ostacola la sana competizione tra le imprese, a vantaggio dei soliti furbi.

Continuando il gioco ecco altri temi:

RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO

1) Creazione di specifico Servizio del Settore Urbanistica che si occupi esclusivamente del Centro Storico, composto da tecnici dell’U.T.C. qualificati in materia;

2) Predisposizione in tempi brevi del Piano Particolareggiato previsto nel P.R.G., con la possibilità di reperire al suo interno idonee aree per parcheggi, non solo a raso ma anche interrati con verde soprastante (ad esempio nell’area compresa tra via Lo Re – Quattrociocchi - Favazzi), per la cui realizzazione si potrebbe fare ricorso al project financing (le imprese realizzano gratuitamente i parcheggi interrati e riscuotono il pagamento, con l’utilizzo di proprio personale);

3) Incentivazione delle linee urbane di trasporto pubblico, per evitare le continue congestioni del traffico;

4) Rifacimento dei prospetti, completando i corsi principali e le aree limitrofe, con l’ausilio di appositi finanziamenti regionali, statali, etc.;

5) Agevolazioni per la creazione di attività commerciali e di piccolo artigianato, prevedendo l’esenzione del versamento degli oneri concessori per i cambi della destinazione d’uso e l’abbassamento dell’aliquota I.C.I. per gli immobili effettivamente utilizzati a tale scopo.


• Definizione in tempi brevi delle istanze di sanatoria edilizia.

1) Protocollo d’intesa con Soprintendenza e Genio Civile ed altri Enti preposti alla tutela dei vincoli, per una rapida acquisizione dei relativi pareri;

2) Individuazione di un percorso per il reperimento di finanziamenti agevolati che consentano ai privati di pagare meno interessi per la corresponsione degli oneri concessori (ad esempio: l’Amministrazione bandisce apposita gara tra i vari istituti bancari);

Completamento del patrimonio edilizio, prevalentemente in sanatoria, allo stato rustico.

- Creazione di un apposito bando preliminare per individuare tutti i proprietari degli immobili e le imprese edili, interessati alla stipula di apposite convenzioni, al fine di affidare i lavori per la definizione degli immobili allo stato rustico, alla maniera del project financing;

- Approvazione di uno schema di convenzione tipo per stabilire gli accordi tra i proprietari e le imprese realizzatrici delle opere; il Comune avrà il compito di stabilire le procedure e rilasciare in tempi brevi gli atti autorizzativi; tale convenzione dovrà determinare l’importo dei lavori, le modalità di affidamento, i tempi, etc.

Lo scopo è quello di definire gli edifici, garantendo alle ditte che anticipano le somme un ricavo, attraverso l’affitto per un determinato numero di anni; alla fine di tale periodo gli immobili ritorneranno nella disponibilità dei proprietari degli immobili.

TURISMO e SPETTACOLO

1) Gemellaggio con le città di Monreale e Cefalù per la creazione di un itinerario turistico comune da offrire al visitatore, coinvolgendo tutti gli operatori del settore (piccolo artigianato, ristorazione, ricezione, visite guidate, etc.);

2) Stipula di apposite convenzioni con i privati proprietari delle ville settecentesche per l’affidamento a giovani artisti bagheresi di appositi spazi interni ed esterni per l’attivazione di laboratori d’arte (teatro, musica, pittura, scultura, lettura di opere aventi per oggetto il nostro territorio e/o realizzate da artisti bagheresi, proiezione cinematografica di opere aventi per oggetto il nostro territorio e/o realizzate da artisti bagheresi, lavorazione della ceramica, del tufo, etc.), con l’impegno della realizzazione di mostre, concerti, caffè letterario, etc., finalizzati alla fruizione pubblica dei monumenti, da inserire nel circuito turistico;

3) Affidamento a giovani artisti, per le stesse finalità sopra riportate, di spazi interni ed esterni alle ville di proprietà comunale;

4) Istituzione di un premio letterario a scadenza biennale avente come soggetto, prevalentemente, il territorio e gli uomini illustri bagheresi, con giuria composta da intellettuali locali;


Creazione di un Fondo di Solidarietà Volontaria

- Il 10% di tutte le indennità spettanti al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri Comunali potrebbero costituire un fondo da utilizzare per il finanziamento di progetti di pubblica utilità (manutenzione del verde pubblico, raccolta porta a porta di rifiuti urbani, etc.) destinati all’impiego di soggetti disoccupati;

- Anche tutti i soggetti occupati (pubblici dipendenti, privati cittadini, singole imprese, etc.) potrebbero destinare a tale scopo “volontariamente” il compenso spettante per un massimo di quattro ore mensili (da min. due a max quattro);

- L’adesione dovrebbe pervenire direttamente all’Ufficio Tributi del Comune e costituire un apposito capitolo di bilancio;

- Tale fondo potrebbe essere gestito da un “Comitato di Gestione” formato da due rappresentanti dell’Amministrazione, e da tre della società civile (Associazioni, Presbiteri, Rappresentanti dei disoccupati) che avrebbe il compito di individuare i progetti e verificarne gli obiettivi;

- I lavoratori da avviare dovrebbero essere selezionati dal locale collocamento.

AGRICLTURA

1) Alla fine degli anni ottanta l’Amministrazione Comunale commissionò ad alcuni valenti professori uno studio per individuare nuove ipotesi di sviluppo per questa Città. In questo lavoro, passato alla storia come il “piano dei saggi”, gli studiosi, per il settore agricolo, indicarono la realizzazione nel nostro territorio di un centro agro-alimentare, avente la duplice funzione di sperimentazione di nuove colture alternative e formazione di tecnici e addetti ai lavori (qualcosa già è stato fatto con l’attivazione dell’Istituto di Floricoltura nella SS. 113).
Tale centro agro-alimentare potrebbe essere inserito nella redazione del piano commerciale.

2) Creazione di un apposito bando preliminare per individuare tutti i proprietari dei fondi incolti e i giovani disoccupati, interessati alla stipula di apposite convenzioni, al fine reintrodurre i lotti abbandonati nel ciclo produttivo, con colture prevalentemente biologiche;

- Approvazione di uno schema di convenzione tipo per stabilire gli accordi tra i proprietari e i giovani disoccupati (desiderosi di un ritorno al passato), con la supervisione comunale; tale convenzione dovrà determinare l’importo dell’affitto, le modalità di affidamento, i tempi, le procedure.
Lo scopo è quello di produrre la materia prima (prevalentemente ortaggi, fiori) che sarà commercializzata nel cosiddetto “mercato del contadino” .

Potrei continuare ancora, ma mi fermo qui: chissà che un giorno qualcuna di queste idee non possa fare parte del programma del futuro Sindaco, non importa se di destra o di sinistra o di centro!

Sono sicuro che in tanti vorranno partecipare a questo gioco e trasmettere le loro idee.


Luglio 2009, Carlo Tripoli


Lo sforzo di Carlo Tripoli per tanti motivi: per la capacità di analisi e di approfondimento, per la voglia che c'è in tanti bagheresi che non si rassegnano al degrado e all'arretramento economico e sociale di Bagheria, e non ultimo il disinteresse personale con cui queste idee sono state messe a punto.
Tripoli è infatti un dipendente del comune, e come tale, non candidabile.
Certo non tutte le idee sono facili da realizzare; e proprio per questo invitiamo, così come è avvenuto anche nelle settimane scorse, quanti non si rassegnano, a portare il proprio contributo di spere, di conoscenza , di esperienza, non solo, e questo ce lo faccia passare il caro Carlo tripoli, per un programma futuro, ma anche per l'oggi.


Angelo Gargano