Alberi e basole: parte seconda

Alberi e basole: parte seconda

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IL 16 di aprile era un sabato: a poche ore di distanza da quando l'abuso era stato commesso, noi scrivevamo un articolo in cui veniva denunciato

l'atto scriteriato dell'impresa Quattroemme di abbattere cinque alberi del rettifilo,  e davamo già alcune informazioni che saranno poi confermate dai successivi accertamenti.

Siamo in grado di documentare cosa è avvenuto successivamente su input dell'assessore al verde Pietro Pagano, che ha attivato subito gli uffici.

Lunedì 18 aprile viene eseguito un sopraluogo da parte dell'agronomo comunale, che accerta che è stata in effetti rilasciata un autorizzazione ( la n°50/11 del 05.04.2011) per l'estirpazione di tre platani, (che prevedeva comunque la ripiantumazione delle essenze con altre identiche o similari) ma che gli alberi estirpati o tagliati sono cinque, quattro platani e un ficus.
Lo stesso agronomo precisa però che essendo stato tagliato uno degli alberi ad un altezza superiore a due metri, con un opportuna protezione del taglio l'albero potrà tornare a germogliare ( e questa è comunque una buona notizia).

Inoltre l'impresa si difende sostenendo che il quinto albero fosse malato: non sappiamo  da chi e quando questa "diagnosi" sarebbe stata fatta.

Il 20.04.2011 l'impresa Quattroemme presenta al Comune di Bagheria una istanza in cui si richiede una autorizzazione in sanatoria, ex art.13 L.47/85, per l'abuso commesso.

A questa richiesta l'Ufficio Urbanistico risponde il 21.04.11 con una propria disposizione molto articolata, in cui si conferma l'esistenza dell'atto autorizzativo che consentiva l'estirpazione di tre platani che "collidevano" con scivoli o cancelletti di ingresso del complesso residenziale, il cui progetto era risultato approvato e la relativa concessione rilasciata il 16.12.2008.

Vengono però contestate all'impresa tre inadempienze: aver omesso di collocare la tabella con la specifica della tipologia dell'intervento che si andava a realizzare; non aver comunicato al comune, come è d'obbligo, la data di inizio dei lavori; il taglio abusivo dei due alberi non previsti nell'autorizzazione rilasciata.

Per le tre violazioni al titolare dell'impresa, Ciro Maggiore, è stata comminata una sanzione pecuniaria di poco più di 1500 euro.

Infine,dopo avere richiamato l'obbligo per l'impresa di procedere alla ripiantumazione dei cinque alberi, la disposizione, che reca la firma del dirigente dell'Urbanistica,ing. Vincenzo Aiello, si conclude dicendo che la sanatoria potrà essere concessa solo dopo l'acquisizione del "provvedimento di compatibilità paesaggistica" che dovrà essere rilasciata dalla Sovrintendenza.

Sarà a sua volta la Sovrintendenza al momento del rilascio della "compatibilità paesaggistica" a quantificare il danno ambientale provocato  dalla Quattroemme.

LE  BASOLE

In effetti nel cortile dell'ex Icre, la fabbrica del ferro confiscata a Leonardo Greco, ci sono diversi cumuli di basole dismesse(uno di questi nella foto): un consiglio ai Lavori Pubblici. E' urgente che tutte le basole vengano numerate e catalogate e stoccate per provenienza , tipologia e dimensioni. Per potere esercitare meglio controlli e vigilanza, oltre che per il riuso.