Imbrattate pareti già restaurate a Palazzo Butera: le foto

Imbrattate pareti già restaurate a Palazzo Butera: le foto

cronaca
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Sono stati danneggiati con uno spray azzurro la coloritura ed una fascia di bassorilievi di "puttini" in gesso di una stanza già restaurata di Palazzo Butera, come è noto in corso di ristrutturazione.

La notizia segue quella di qualche giorno fa, allorchè 15 mq di maiolica del ‘700, che si sarebbe dovuta risistemare sui balconi del Palazzo dei Branciforte che guardano verso nord, erano stati rubati.

La prima ad accorgersi dello "sfregio" è stata la restauratrice, l'architetto Rosanna Argento che ha immmediatamente informato il direttore del cantiere arch. Paolo Mattina.

Si allunga quindi l’elenco di furti e vandalismi nelle nostre ville settecentesche, ed ormai settimanalmente dobbiamo, con tristezza e rabbia, registrare come un patrimonio di questo valore venga via via privato di pezzi importanti:

dalle vere e proprie “predazioni”, che nei decenni trascorsi hanno riguardato la Certosa e Villa Valguarnera, sino all’altro ieri quando sono stati rubati qualche dei grandi vasi in tufo di Villa San Cataldo che adornavano gli splendidi viali, e che, sia detto per inciso, pesano qualche centinaio di chili, in presenza di custodi quantomeno disattenti, sino al furto di beni artistici, quali vasi, soprammobili e quadri, di grandissimo valore. perpetrato dentro Villa Trabia.

Ormai è un vero e proprio bollettino di guerra.

Ma i fatti che stanno riguardando Palazzo Butera hanno forse una valenza diversa, e saranno i carabinieri a doversene occupare.

Il cantiere è infatti un vero e proprio “colabrodo” in cui è difficile controllare chi entra e chi esce anche per la permanenza di “residenti” che a vario titolo, continuano ad occupare pertinenze del Palazzo; ma non crediamo che il vandalismo dello spray possa essere opera di qualche ragazzino.

Evidentemente in questo cantiere c’è qualche problema, ed è giusto che i Carabinieri presso i quali l’Amministrazione sta presentando formale denuncia, indaghino a fondo.

Non dimentichiamo che malgrado arresti ed operazioni di polizia, alcuni fenomeni, estorsioni e pizzo, legati alla criminalità mafiosa da noi sono quasi endemici.

In ogni caso, è opportuno, che l’attenzione di amministratori e inquirenti rimanga alta e che non sottovalutino questi fatti che non sono semplici “ragazzate”, e avviino un serio programma di custodia e tutela delle nostre vere ricchezze.

Nella foto il soffitto già restaurato della stanza dove è stato compiuto il danneggiamento