Francesco Maria Martorana, ovvero le 'corde del desiderio'

Francesco Maria Martorana, ovvero le 'corde del desiderio'

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E' un giovane chitarrista bagherese di grande talento, che ha una innata passione per la musica, e la giusta determinazione per arrivare lontano.Lo abbiamo intervistato.

Francesco Maria Martorana, presidente dell'associazione musicale Euterpe, animatore assieme a Paolo Zarcone, di un gruppo musicale Tango Disiu, chitarrista di grande valore. Parliamo di te e del mondo che ti circonda.

"Iniziamo dal contesto in cui stiamo conversando: ci troviamo nei locali della biblioteca comunale Francesco Scaduto, presso palazzo Cutò.

Siamo nella sezione novecento che ospita la monumentale collezione, frutto della donazione di Vincenzo Salerno: è una collezione di Lp unica in Italia, che ci consente di poter affermare che si tratta dell'unica discoteca in vinile pubblica nel nostro paese. Si tratta di ben quindicimila pezzi"

Sono stati tutti catalogati con l'obiettivo di poterli renderli fruibili all'utenza.....

"Assolutamente si. Stiamo lavorando da sei mesi e lo faremo per altri cinque anni. Vogliamo portare questa collezione alla fruibilità assoluta.
Lo dobbiamo ai nostri concittadini, lo dobbiamo alla memoria di Vincenzo Salerno, che con la sua generosità e lungimiranza ha dotato Bagheria di questo “patrimonio”, lo dobbiamo ai valori intrinseci della cultura."

Voi di Euterpe avete un rapporto di collaborazione con l'Amministrazione.....

"Dopo aver lanciato la catalogazione e la proposta della fruibilità siamo stati chiamati a sottoscrivere un protocollo d'intesa con l'Amministrazione perchè questa collezione tramite delle sale d'ascolto guidate e attività extra moenia venga conosciuta.
Non è inopportuno precisare che il nostro contributo è a titolo assolutamente gratuito."

Dove verrà allocata la fruibilità di questi dischi in vinile?

"Gli LP, le sale e gli strumenti di ascolto verranno allocati in tutti gli spazi pertinenti e gestiti dalla biblioteca comunale proprio perchè ne è parte integrante"

Pensate di usare questo patrimonio anche per delle mostre?

"Certamente, Infatti la collezione lasciata da don Vincenzo Salerno è stata portata a conoscenza del pubblico circa 15 anni fa con una mostra di cover degli lp. Sono dei veri e propri capolavori d'arte grafica, spesso d'autore"

Passiamo alla tua passione per la chitarra quando nasce e come si sviluppa?

"Ho ventisette anni e da diciotto mi dedico assiduamente al mio strumento. Anche quando c'erano momenti in cui non pensavo fosse diventato il mio lavoro c'erano dei segnali professionali che mi spingevano a continuare. Oggi mi ci dedico totalmente"

Chi è stato il tuo maestro?

"Io ho cominciato a suonare a Bagheria per diletto, poi ho intrapreso gli studi al conservatorio Bellini di Palermo. La mia è però una formazione di mestiere e non accademica e le musiche che ho poi composto rispeccchiano questa “forma mentis”.

Posso affermare che il mio maestro è Boris Vitrano. Un musicista jazz polistrumentista che vive a Bagheria e che da moltissimo tempo mi tiene sotto la sua ala"

La tua attività ti ha portato a collaborare con Paolo Zarcone che ha rispolverato la figura del cantastorie in voga negli anni '50 e '60. Avete fondato l'associazione Tango disiu, con quale obiettivo?

"Gli stessi obiettivi che hanno segnato la nostra vita personale e professionale. Paolo Zarcone ha seguito un percorso per diventare quello che è adesso. Ha inglobato tutte quelle caratteristiche che gli servono per essere definito un cantastorie.

Tango disiu, perchè mi sto dedicando soprattutto al tango. Il disiu richiama tanti di quegli slanci, di quella nostalgia, quel “desiderio di arrivare” ripreso sottolineato poi dal sottotitolo: Tango disiu suona le musiche dei porti. Ho suonato a Lisbona, a Recanati ( dove è nata questa passione) e in tanti altri posti.
Mi sono appassionato ai canti popolari siciliani. Il porto come luogo fisico accomuna tutti i popoli di mare.Nei porti ci si incontra, ci si mescola" Infatti lì espressione” Porto di mare” sta proprio ad indicare una contaminazione di gente e di culture di divera provenienza."

Che opportunità ci sono per chi come te ha voglia di proporsi artisticamente con la chitarra?

"L'opportunità è quella di credere in se stessi e basta"

Quindi la determinazione, il crederci; che ha rappresentato il cammino di Scianna, Tornatore e di altri giovani talenti bagheresi. Oltre, chiaramente, alle capacità artistiche....

"Si, a parte la regola di vita che ho imparato: sguardo a terra e camminare. Mi viene in mente una frase, non ricordo di chi:” Chi vuole solamente il meglio tante volte l'ottiene".Però il paragone con Scianna e Tornatore mi fa arrossire....sono solo dei punti alti di riferimento"

Assieme a Zarcone nelle vostre ultime espressioni artistiche vi richiamate molto alle poesie di Ignazio Buttitta...

"Se si vuole credere al Fato, anche questo ha dell'incredibile. Noi da anni portiamo avanti degli spettacoli dedicati interamente alla poesia di Ignazio Buttitta. Nel nostro percorso è stata importantissima Flora, la figlia di Ignazio. Lei è la nostra voce, la nostra guida. Grazie a lei e sotto l'egida della direttrice di questa biblioteca, abbiamo messo in scena uno spettacolo tratto da una poesia di Buttitta: “La mia vita vorrei scriverla cantando", che ci sta dando tante soddisfazioni.."

La Sicilia conta molto nelle tue espressioni artistiche..

"Giustamente mi fai notate questa cosa. Nel mio percorso io scarto qualunque cosa non somigli alla mia memoria che è Bagheria."
Nei paesi stranieri si chiede a voi artisti, pittori, fotografi, registi di riportare nelle loro opere quella Sicilia che è talvolta colore e folklore siciliano che c'è in giro, come succede per Scianna o Tornatore, ed è successo per Guttuso e Buttitta."

"Giustamente mi fai notare questa cosa. Sì è vero,all’estero in Francia, Germania, Stati Uniti, una certa rappresentazione della Sicilia “tira” molto, però la sicilitudine deve essere solo il punto di partenza… Tant'è che mentre andavamo in scena con "La mia vita vorrei scriverla cantando" il cento sperimentale di cinematografia di Roma commissionava a due giovani cineasti, Bernardo Giannone e Andrea Mura, un film sulla poetica di Ignazio Buttitta presentato pochi giorni fa"

 

Francesco Martorana- Angelo Gargano