09-07-08 Ore 08.00 Catturato negli U.S.A. il boss di Casteldaccia Andrea Panno

09-07-08 Ore 08.00 Catturato negli U.S.A. il boss di Casteldaccia Andrea Panno

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Andrea Panno, 47 anni di Casteldaccia, latitante da oltre tre anni e nipote di un fratello del capo storico della mafia casteldaccese, Giuseppe Panno scomparso nel 1981 agli albori della prima guerra di mafia, è stato catturato in America il 17 giugno scorso, ma la notizia si è appresa solo ieri al processo "Grande Mandamento" in cui è imputato assieme ad altre sette persone.tra cui lo stesso Provenzano e Lo Piccolo.
Ne dà notizia il Giornale di Sicilia di oggi, con un articolo a firma di Riccardo Arena.
Andrea Panno era in contatto con l'impiegato Giuseppe Virruso, 60 anni, dipendente dal Comune di Casteldaccia, uno di quelli che scriveva dal computer dell' ufficio a "Binnu", consegnando poi, secondo gli investigatori, i famosi "pizzini" al bagherese Onofrio Morreale.
Questo arresto dimostra di quanto intensi siano tornati ad essere negli ultimi anni i rapporti tra cosa nostra siciliana e la mafia trapiantata negli U.S.A. Dai viaggi di Mandalà e Nicchi, alle trattative per fare rientrare i reduci della guerra di mafia degli anni '80, cui Provenzano aveva dato la sua benedizione, sino ai contatti americani dei recenti arrestati per il mancato omicidio di Lo Iacono, c'è ormai un andirivieni dagli Stati Uniti e dal Canada , che testimoniano anche una ripresa di interesse dei cugini americani negli affari di casa nostra.
Sembra essere ritornati agli inizi degli anni '80 allorchè i viaggi di droga tra la Sicilia e gli States erano all'ordine del giorno, quando la nostra isola era stata destinata ad essere oltre che raffineria di petrolio anche raffineria di eroina; e Bagheria era uno dei centri più attivi.
Fu proprio nei primi anni '80 che scoppiò la guerra dei corleonesi (i "viddani")contro la mafia di città, politica e affarista: i Bontade, gli Inzerillo, i Teresi.
E la prima vittima di questa guerra fu proprio il capomafia di Casteldaccia e di tutto il territorio Piddu Pannu, fatto scomparire con il sistema della lupara bianca.
Anni dopo il pentito Giuffrè ha rivelato che il corpo del vecchio boss, dopo un certo tempo, sia pure in avanzato stato di decomposizione fosse stato restituito ai familiari, per consentirne una pietosa sepoltura, e come gesto di "riappacificazione", e per intercessione, pare, di Leonardo Greco, allora reggente della famiglia mafiosa di Bagheria.