Chi ha restaurato Palazzo Cutò?

Chi ha restaurato Palazzo Cutò?

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Ho letto su questo sito l'articolo di Angelo Gargano sulla riapertura della Certosa, e ringrazio l'autore per aver ricordato il contributo da me dato al recupero di Palazzo Cutò, lontano negli anni, ma molto presente nella memoria della città.

Il ricordo suscitato, mi spinge come a riaprire un libro che avevo chiuso da tempo, ma non per sempre, evidentemente.

Cominciai ad occuparmene che ero ancora un giovane architetto alle prime armi: era il 1983. Il mio coinvolgimento nel recupero andò avanti a fasi alterne fino all'ottobre del 1993, quando si chiuse il primo cantiere di restauro che condussi in codirezione con il prof. Gaetano Zingone, esperto di strutture. Ci si occupò, in quel primo cantiere, di coperture e consolidamenti statici e iniziammo anche a demolire le muraglie ed i soffitti che avevano sfigurato il piano nobile.

Anni caldi per Bagheria: primo commissariamento, arresti e instabilità nella compagine politico amministrativa. Nel 1994 scrissi, in inglese, una tesi per il conseguimento del Master in "Conservazione e Restauro dei Monumenti e dei Centri Storici", presso una università straniera; poi nel 1995 quel primo nucleo di ricerche che nel frattempo era cresciuto e si era arricchito di nuovi materiali, mi portò alla pubblicazione de Il Palazzo Cutò di Bagheria. Molti giovani bagheresi lo hanno letto, consultato, utilizzato. Molti di loro, che incontro di tanto in tanto, mi ringraziano per aver dato loro un esempio di studio indipendente e di qualità. Rimane comunque il mistero del restauro della villa, che portò alla sua apertura alla fine degli anni '90.

Chi ne è l'autore? Se chiedete ad un bagherese mediamente informato non sarà difficile che salti fuori il mio nome. Che invece, non c'entra nulla, considerato che dopo l'intervento già ricordato, non me ne sono più occupato. Lanciamo dunque il quesito: chi è l'autore o chi sono gli autori del restauro degli interni di Villa Cutò? Come mai nessuno ne ha rivendicato la paternità lasciando che la si attribuisse al sottoscritto? Si è parlato di tecnici della Sovrintendenza (Bellanca), del Comune (Scaduto), della Provincia (Rotolo). Tuttavia non ho mai letto una riga che mi faccia supporre che singolarmente o in codirezione essi si siano occupati della villa.

Dunque ci sono altri nomi? Mi perdonerete, ma avendo trascorso molti anni all'estero, ho un pò trascurato le vicende bagariote. Gli interni di Villa Cutò non sono stati nè ideati né realizzati con la direzione dell'architetto Antonio Belvedere (il sottoscritto, autore di questo contributo, ndr), il quale in quegli anni viveva e lavorava tra Parigi e New York. Chi è dunque il misterioso progettista? Saremo tutti grati a Bagheria News per la soluzione dell'inquietante enigma...

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