Libreria Interno95: oggi alle 18.00 si presenta "Un'estate a Palermo"

Libreria Interno95: oggi alle 18.00 si presenta "Un'estate a Palermo"

cultura
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Dopo essere stato presentato alla fiera del libro di Torino e alla Feltrinelli di Palermo, arriva anche a Bagheria "Un'estate a Palermo", romanzo corale scritto da otto "scriventi":

Maria Adele Cipolla, Rossella Floridia, Enzo Di Pasquale, Martino Grasso, Beatrice Monroy, Elena Pistillo, Gianfranco Perriera, Marco Pomar.

Il volume sarà presentato alla libreria "Interno95" di via Dante 95, a Bagheria, venerdì 27 maggio, con inizio alle 18,00. Nel corso della manifestazione saranno letti dei brani del volume. Parteciperanno Alfonso Geraci e gli autori.
Modererà la giornalista Marina Mancini.

Segue stralcio dall'introduzione scritta a otto mani fra l'ottobre 2008 e l'aprile 2011:

[...] Abbiamo cominciato a riunirci due anni fa nelle nostre case. In città non c'era più niente, non erano serviti i comitati antimafia, le lunghe catene umane, la città era ripiombata nell'atmosfera cupa che aveva segnato le nostre giovinezze, noia, nulla da fare, nessun posto di ritrovo e nessuno scambio culturale. Abbiamo deciso che invece noi, gli scriventi, volevamo continuare a parlare di letteratura, confrontarci sui nostri scritti. Scrivere per essere.

[...] Abbiamo litigato, ci siamo accapigliati, di una cosa però via via siamo diventati certi: volevamo raccontare il sud dal punto di vista di noi fantasmi, i muti, i non eroi, i non commissari di polizia, i non mafiosi, essere insomma fuori dal coro di quella letteratura che fa tanto folclore. Ci siamo posti con furia molte domande: immaginiamo di essere il lettore ideale, cosa vorremmo tra le mani? Quali storie e parole vogliamo che il nostro lettore scorra? C'è davvero in noi il desiderio di rappresentare questa città? E come? Che noia, quante parole su di essa sono state già dette e non si è cavato un ragno da buco.

Da qui, la scelta di scrivere ciascuno di noi il diario di un personaggio minore. Niente di eroico. Raccontiamo la città, i suoi abitanti, gli anonimi con i problemi di ogni giorno, in due settimane estive, fine giugno, primi di luglio, il momento in cui Palermo è nella sua massima espressione di palermitaneità: il caldo, l'abbandono delle strade, le ombre lunghe delle giornate infinite, la voglia di non lavorare e di andare al mare, il fistino di Santa Rosalia alle porte. Così i nostri personaggi hanno cominciato a vivere. [...]

Le storie s'intrecciano, tenendosi l'un l'altra, perché in ciascun racconto sono entrati, hanno fatto visita i personaggi degli altri racconti, i destini di chi vive nel silenzio la grande, confusa, solare metropoli del sud. Abbiamo provato così a portare un piccolo contributo, da scriventi, alla necessità di cominciare a dipanare l'aggrovigliata matassa di questa irripetibile, sontuosa e infelice città a cui apparteniamo.

Gli scriventi